Condizioni Generali di Contratto di Vendita di Pacchetti Turistici


1. FONTI LEGISLATIVE

La vendita di pacchetti turistici, che abbiano ad oggetto servizi da fornire in territorio sia nazionale che estero, è disciplinata dalla L. 27/12/1977 n° 1084 di ratifica ed esecuzione della Convenzione Internazionale relativa al contratto di viaggio (CCV) firmata a Bruxelles il 23.4.1970 - in quanto applicabile - nonché dal Codice del Consumo di cui al D. Lgs n. 206 del 6 settembre 2005 (artt. 82-100) e sue successive modificazioni.

2. AUTORIZZAZIONI

L’organizzatore ed il venditore del pacchetto turistico, cui il consumatore si rivolge, devono essere autorizzati all’esecuzione delle rispettive attività in base alla normativa amministrativa applicabile.


3. DEFINIZIONI

Ai fini del presente contratto si intende per:

a) organizzatore di viaggio, il soggetto che realizza la combinazione degli elementi di cui al seguente art. 4 e si obbliga in nome proprio e verso corrispettivo forfetario a procurare a terzi pacchetti turistici;

b) venditore, il soggetto che vende, o si obbliga a procurare pacchetti turistici realizzati ai sensi del seguente art. 4 verso un corrispettivo forfetario;

c) consumatore di pacchetti turistici, l'acquirente, il cessionario di un pacchetto turistico o qualunque persona anche da nominare, purché soddisfi tutte le condizioni richieste per la fruizione del servizio, per conto della quale il contraente principale si impegna ad acquistare senza remunerazione un pacchetto turistico.


4. NOZIONE DI PACCHETTO TURISTICO

La nozione di pacchetto turistico è la seguente:

“I pacchetti turistici hanno ad oggetto i viaggi, le vacanze ed i circuiti “tutto compreso”, risultanti dalla prefissata combinazione di almeno due degli elementi di seguito indicati, venduti od offerti in vendita ad un prezzo forfetario, e di durata superiore alle 24 ore ovvero estendentisi per un periodo di tempo comprendente almeno una notte:

a) trasporto;

b) alloggio;

c) servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio (omissis) ....... che costituiscano parte significativa del “pacchetto turistico” (art. 84 Cod. Cons.).

Il consumatore ha diritto di ricevere copia del contratto di vendita di pacchetto turistico (ai sensi degli artt. 85 e 86 Cod. Cons.), che è anche documento per accedere eventualmente al Fondo di Garanzia di cui all’art. 20 delle presenti Condizioni Generali di Contratto.


5. INFORMAZIONI OBBLIGATORIE - SCHEDA TECNICA

L’organizzatore ha l’obbligo di realizzare in catalogo o nel programma fuori catalogo una scheda tecnica. Gli elementi obbligatori da inserire nella scheda tecnica del catalogo o del programma fuori catalogo sono:

- estremi dell’autorizzazione amministrativa o, se applicabile, la D.I.A. dell’organizzatore;

- estremi della polizza assicurativa di responsabilità civile;

- periodo di validità del catalogo o del programma fuori catalogo;

- modalità e condizioni di sostituzione del viaggiatore (Art. 89 Cod. Cons.);

- parametri e criteri di adeguamento del prezzo del viaggio (Art. 90 Cod. Cons.).

L’organizzatore inoltre informerà i passeggeri circa l’identità del/i vettore/i effettivo/i nei tempi e con le modalità previste dall’art. 11 del Reg. CE 2111/2005.


6. PRENOTAZIONI

La domanda di prenotazione dovrà essere redatta su apposito modulo contrattuale, se del caso elettronico, compilato in ogni sua parte e sottoscritto dal cliente, che ne riceverà copia. L’accettazione delle prenotazioni si intende perfezionata, con conseguente conclusione del contratto, solo nel momento in cui l’organizzatore invierà relativa conferma, anche a mezzo sistema telematico, al cliente presso l’agenzia di viaggi venditrice.

Le indicazioni relative al pacchetto turistico non contenute nei documenti contrattuali, negli opuscoli ovvero in altri mezzi di comunicazione scritta, saranno fornite dall’organizzatore in regolare adempimento degli obblighi previsti a proprio carico dall’art. 87, comma 2 Cod. Cons. prima dell’inizio del viaggio.


7. PAGAMENTI

La misura dell’acconto, fino ad un massimo del 25% del prezzo del pacchetto turistico, da versare all’atto della prenotazione ovvero all’atto della richiesta impegnativa e la data entro cui, prima della partenza, dovrà essere effettuato il saldo, risultano dal catalogo, dall’ opuscolo o da quanto altro.

Il mancato pagamento delle somme di cui sopra alle date stabilite costituisce clausola risolutiva espressa tale da determinarne, da parte dell’agenzia intermediaria e/o dell’organizzatore la risoluzione di diritto.


8. PREZZO

Il prezzo del pacchetto turistico è determinato nel contratto, con riferimento a quanto indicato in catalogo o programma fuori catalogo ed agli eventuali aggiornamenti degli stessi cataloghi o programmi fuori catalogo successivamente intervenuti. Esso potrà essere variato fino a 20 giorni precedenti la partenza e soltanto in conseguenza alle variazioni di:

- costi di trasporto, incluso il costo del carburante;

- diritti e tasse su alcune tipologie di servizi turistici quali imposte, tasse di atterraggio, di sbarco o di imbarco nei porti e negli aeroporti;

- tassi di cambio applicati al pacchetto in questione.

Per tali variazioni si farà riferimento al corso dei cambi ed ai costi di cui sopra in vigore alla data di pubblicazione del programma come riportata nella scheda tecnica del catalogo ovvero alla data riportata negli eventuali aggiornamenti di cui sopra.

Le oscillazioni incideranno sul prezzo forfetario del pacchetto turistico nella percentuale espressamente indicata nella scheda tecnica del catalogo o programma fuori catalogo.


9. MODIFICA O ANNULLAMENTO DEL PACCHETTO TURISTICO PRIMA DELLA PARTENZA

Prima della partenza l'organizzatore o il venditore che abbia necessità di modificare in modo significativo uno o più elementi del contratto, ne dà immediato avviso in forma scritta al consumatore, indicando il tipo di modifica e la variazione del prezzo che ne consegue.

Ove non accetti la proposta di modifica di cui al comma 1, il consumatore potrà esercitare alternativamente il diritto di riacquisire la somma già pagata o di godere dell’offerta di un pacchetto turistico sostituivo ai sensi del 2° e 3° comma dell’articolo 10.

Il consumatore può esercitare i diritti sopra previsti anche quando l’annullamento dipenda dal mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti previsto nel Catalogo o nel Programma fuori catalogo, o da casi di forza maggiore e caso fortuito, relativi al pacchetto turistico acquistato.

Per gli annullamenti diversi da quelli causati da forza maggiore, da caso fortuito e da mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti, nonché per quelli diversi dalla mancata accettazione da parte del consumatore del pacchetto turistico alternativo offerto, l’organizzatore che annulla, (Art. 33 lett. E Cod. Cons.) restituirà al consumatore il doppio di quanto dallo stesso pagato e incassato dall’organizzatore, tramite l’agente di viaggio.

La somma oggetto della restituzione non sarà mai superiore al doppio degli importi di cui il consumatore sarebbe in pari data debitore secondo quanto previsto dall’art. 10, 4° comma qualora fosse egli ad annullare.


10. RECESSO DEL CONSUMATORE

Il consumatore può recedere dal contratto, senza pagare penali, nelle seguenti ipotesi:

- aumento del prezzo di cui al precedente art. 7 in misura eccedente il 10%;

- modifica in modo significativo di uno o più elementi del contratto oggettivamente configurabili comefondamentali ai fini della fruizione del pacchetto turistico complessivamente considerato e proposta dall’organizzatore dopo la conclusione del contratto stesso ma prima della partenza e non accettata dal consumatore.

Nei casi di cui sopra, il consumatore ha alternativamente diritto:

- ad usufruire di un pacchetto turistico alternativo, senza supplemento di prezzo o con la restituzione dell'eccedenza di prezzo, qualora il secondo pacchetto turistico abbia valore inferiore al primo;

- alla restituzione della sola parte di prezzo già corrisposta. Tale restituzione dovrà essere effettuata entro sette giorni lavorativi dal momento del ricevimento della richiesta di rimborso.

Il consumatore dovrà dare comunicazione della propria decisione (di accettare la modifica o di recedere) entro e non oltre due giorni lavorativi dal momento in cui ha ricevuto l’avviso di aumento o di modifica. In difetto di espressa comunicazione entro il termine suddetto, la proposta formulata dall’organizzatore si intende accettata.

Al consumatore che receda dal contratto prima della partenza al di fuori delle ipotesi elencate al primo comma, saranno addebitati – indipendentemente dal pagamento dell’acconto di cui all’art. 7 comma 1 – il costo individuale di gestione pratica, la penale nella misura indicata nella scheda tecnica del Catalogo o Programma fuori catalogo o viaggio su misura, l’eventuale corrispettivo di coperture assicurative già richieste al momento della conclusione del contratto o per altri servizi già resi.

Nel caso di gruppi precostituiti tali somme verranno concordate di volta in volta alla firma del contratto.


Nel caso il Consumatore desideri apportare una o più modifiche ai servizi facenti parte del proprio pacchetto, successivamente alla conferma degli stessi, incorrerà in una penale di Euro 100,00 a persona, oltre al pagamento delle spese aggiuntive necessarie alle procedure di variazione.
Dal momento che la modifica del nominativo di un cliente rinunciatario con quello di un sostituto potrebbe non essere accettata da parte dei terzi fornitori di servizi, la Selene Viaggi e Turismo SRL non sarà pertanto responsabile dell’eventuale mancata accettazione della modifica. Tale mancata accettazione sarà comunicata al consumatore quanto prima e, nel caso la stessa comporti il recesso del Contratto da parte del Consumatore, saranno applicate le penali di recesso come indicate di seguito. Al consumatore che una volta pagato l’acconto per dei servizi confermati, decida di non usufruire più degli stessi al di fuori delle ipotesi sopra elencate, saranno addebitati il costo individuale di gestione pratica, il premio assicurativo e le penali qui di seguito riportate, a seconda del numero dei giorni che mancano alla partenza (giorni di calendario, non incluso quello del recesso) a partire dalla data di comunicazione dell’annullamento:

*10% della quota di partecipazione fino a 30 gg prima della partenza;

*30% della quota di partecipazione da 29 a 20 gg prima della partenza;

*50% della quota di partecipazione da 19 a 10 gg prima della partenza;

*75% della quota di partecipazione da 9 a 3 gg prima della partenza;

*dopo tale termine la penalità sarà pari all’intero valore del pacchetto.

Si rammenta che le suddette penalità saranno applicate anche a chi non potesse partire per mancanza o irregolarità dei previsti documenti per l’espatrio.


11. MODIFICHE DOPO LA PARTENZA

L’organizzatore, qualora dopo la partenza si trovi nell’impossibilità di fornire per qualsiasi ragione, tranne che per un fatto proprio del consumatore, una parte essenziale dei servizi contemplati in contratto, dovrà predisporre soluzioni alternative, senza supplementi di prezzo a carico del contraente e qualora le prestazioni fornite siano di valore inferiore rispetto a quelle previste, rimborsarlo in misura pari a tale differenza.

Qualora non risulti possibile alcuna soluzione alternativa, ovvero la soluzione predisposta dall’organizzatore venga rifiutata dal consumatore per comprovati e giustificati motivi, l’organizzatore fornirà senza supplemento di prezzo, un mezzo di trasporto equivalente a quello originario previsto per il ritorno al luogo di partenza o al diverso luogo eventualmente pattuito, compatibilmente alle disponibilità di mezzi e posti, e lo rimborserà nella misura della differenza tra il costo delle prestazioni previste e quello delle prestazioni effettuate fino al momento del rientro anticipato.


12. SOSTITUZIONI

Il consumatore rinunciatario può farsi sostituire da altra persona sempre che:

a l’organizzatore ne sia informato per iscritto almeno 4 giorni lavorativi prima della data fissata per la partenza, ricevendo contestualmente comunicazione circa le ragioni della sostituzione e le generalità del cessionario;

b il cessionario soddisfi tutte le condizioni per la fruizione del servizio (ex art. 89 Cod. Cons.) ed in particolare i requisiti relativi al passaporto, ai visti, ai certificati sanitari;

c. i servizi medesimi o altri servizi in sostituzione possano essere erogati a seguito della sostituzione;

d. il sostituto rimborsi all’organizzatore tutte le spese aggiuntive sostenute per procedere alla sostituzione, nella misura che gli verrà quantificata prima della cessione.

Il cedente ed il cessionario sono solidalmente responsabili per il pagamento del saldo del prezzo nonché degli importi di cui alla lettera d) del presente articolo.

Le ulteriori modalità e condizioni di sostituzione sono indicate in scheda tecnica.

13. OBBLIGHI DEI CONSUMATORI

Nel corso delle trattative e comunque prima della conclusione del contratto, ai cittadini italiani sono fornite per iscritto le informazioni di carattere generale - aggiornate alla data di stampa del catalogo - relative agli obblighi sanitari e alla documentazione necessaria per l’espatrio. I cittadini stranieri reperiranno le corrispondenti informazioni attraverso le loro rappresentanze diplomatiche presenti in Italia e/o i rispettivi canali informativi governativi ufficiali.

In ogni caso i consumatori provvederanno, prima della partenza, a verificarne l’aggiornamento presso le competenti autorità (per i cittadini italiani le locali Questure ovvero il Ministero degli Affari Esteri tramite il sito www.viaggiaresicuri.it ovvero la Centrale Operativa Telefonica al numero 06.491115) adeguandovisi prima del viaggio. In assenza di tale verifica, nessuna responsabilità per la mancata partenza di uno o più consumatori potrà essere imputata al venditore o all’organizzatore.

I consumatori dovranno informare il venditore e l’organizzatore della propria cittadinanza e, al momento della partenza, dovranno accertarsi definitivamente di essere muniti dei certificati di vaccinazione, del passaporto individuale e di ogni altro documento valido per tutti i Paesi toccati dall’itinerario, nonché dei visti di soggiorno, di transito e dei certificati sanitari che fossero eventualmente richiesti.

Inoltre, al fine di valutare la situazione sanitaria e di sicurezza dei Paesi di destinazione e, dunque, l’utilizzabilità oggettiva dei servizi acquistati o da acquistare, il consumatore reperirà (facendo uso delle fonti informative indicati al comma 2) le informazioni ufficiali di carattere generale presso il Ministero Affari Esteri che indica espressamente se le destinazioni sono o meno assoggettate a formale sconsiglio.

I consumatori dovranno inoltre attenersi all’osservanza della regole di normale prudenza e diligenza ed a quelle specifiche in vigore nei paesi destinazione del viaggio, a tutte le informazioni fornite loro dall’organizzatore, nonché ai regolamenti alle disposizioni amministrative o legislative relative al pacchetto turistico. I consumatori saranno chiamati a rispondere di tutti i danni che l’organizzatore e/o il venditore dovessero subire anche a causa del mancato rispetto degli obblighi sopra indicati.

Il consumatore è tenuto a fornire all’organizzatore tutti i documenti, le informazioni e gli elementi in suo possesso utili per l’esercizio del diritto di surroga di quest’ultimo nei confronti dei terzi responsabili del danno ed è responsabile verso l’organizzatore del pregiudizio arrecato al diritto di surrogazione.

Il consumatore comunicherà altresì per iscritto all’organizzatore, all’atto della prenotazione, le particolari richieste personali che potranno formare oggetto di accordi specifici sulle modalità del viaggio, sempre che ne risulti possibile l’attuazione.

Il consumatore è sempre tenuto ad informare il Venditore e l’Organizzatore di eventuali sue esigenze o condizioni particolari (gravidanza, intolleranze alimentari, disabilità, ecc…) e a specificare esplicitamente la richiesta di relativi servizi personalizzati.


14. CLASSIFICAZIONE ALBERGHIERA

La classificazione ufficiale delle strutture alberghiere viene fornita in catalogo od in altro materiale informativo soltanto in base alle espresse e formali indicazioni delle competenti autorità del paese in cui il servizio è erogato.

In assenza di classificazioni ufficiali riconosciute dalle competenti Pubbliche Autorità dei Paesi anche membri della UE cui il servizio si riferisce, l’organizzatore si riserva la facoltà di fornire in catalogo o nel depliant una propria descrizione della struttura ricettiva, tale da permettere una valutazione e conseguente accettazione della stessa da parte del consumatore.


15. REGIME DI RESPONSABILITÀ

L’organizzatore risponde dei danni arrecati al consumatore a motivo dell’inadempimento totale o parziale delle prestazioni contrattualmente dovute, sia che le stesse vengano effettuate da lui personalmente che da terzi fornitori dei servizi, a meno che provi che l’evento è derivato da fatto del consumatore (ivi comprese iniziative autonomamente assunte da quest’ultimo nel corso dell’esecuzione dei servizi turistici) o da circostanze estranee alla fornitura delle prestazioni previste in contratto, da caso fortuito, da forza maggiore, ovvero da circostanze che lo stesso organizzatore non poteva, secondo la diligenza professionale, ragionevolmente prevedere o risolvere.

Il venditore presso il quale sia stata effettuata la prenotazione del pacchetto turistico non risponde in alcun caso delle obbligazioni nascenti dall’organizzazione del viaggio, ma è responsabile esclusivamente delle obbligazioni nascenti dalla sua qualità di intermediario e comunque nei limiti previsti per tale responsabilità dalle norme vigenti in materia.


16. LIMITI DEL RISARCIMENTO

Il risarcimento dei danni non può essere in ogni caso superiore ai limiti indicati dagli artt. 94 e 95 del Codice del Consumo.


17. OBBLIGO DI ASSISTENZA

L’organizzatore è tenuto a prestare le misure di assistenza al consumatore imposte dal criterio di diligenza professionale esclusivamente in riferimento agli obblighi a proprio carico per disposizione di legge o di contratto.

L’organizzatore ed il venditore sono esonerati dalle rispettive responsabilità (artt. 15 e 16 delle presenti

Condizioni Generali), quando la mancata od inesatta esecuzione del contratto è imputabile al consumatore o è dipesa dal fatto di un terzo a carattere imprevedibile o inevitabile, ovvero è stata causata da un caso fortuito o diforza maggiore.


18. RECLAMI E DENUNCE

Ogni mancanza nell’esecuzione del contratto deve essere contestata dal consumatore senza ritardo affinché l’organizzatore, il suo rappresentante locale o l’accompagnatore vi pongano tempestivamente rimedio. In caso contrario non potrà essere contestato l’inadempimento contrattuale.

Il consumatore dovrà altresì – a pena di decadenza - sporgere reclamo mediante l’invio di una raccomandata, con avviso di ricevimento, all’organizzatore o al venditore, entro e non oltre dieci giorni lavorativi dalla data del rientro presso la località di partenza.

19. ASSICURAZIONE CONTRO LE SPESE DI ANNULLAMENTO E DI RIMPATRIO

Se non espressamente comprese nel prezzo, è possibile, ed anzi consigliabile, stipulare al momento della prenotazione presso gli uffici dell’organizzatore o del venditore speciali polizze assicurative contro le spese derivanti dall’annullamento del pacchetto, infortuni e bagagli. Sarà altresì possibile stipulare un contratto di assistenza che copra le spese di rimpatrio in caso di incidenti e malattie.

20. FONDO DI GARANZIA

Il Fondo Nazionale di Garanzia (art. 100 Cod. Cons.) istituito a tutela dei consumatori che siano in possesso di contratto, provvede alle seguenti esigenze in caso di insolvenza o di fallimento dichiarato del venditore o dell’organizzatore:

a) rimborso del prezzo versato;

b) rimpatrio nel caso di viaggi all’estero.

Il fondo deve altresì fornire un’immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato di turisti da Paesi extracomunitari in occasione di emergenze imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore.

Le modalità di intervento del Fondo sono stabilite col decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23/07/99, n. 349.

 

ADDENDUM

CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO DI VENDITA DI SINGOLI SERVIZI TURISTICI

A) DISPOSIZIONI NORMATIVE

I contratti aventi ad oggetto l’offerta del solo servizio di trasporto, di soggiorno, ovvero di qualunque altro separato servizio turistico, non potendosi configurare come fattispecie negoziale di organizzazione di viaggio ovvero di pacchetto turistico, sono disciplinati dalle seguenti disposizioni della CCV: art. 1, n. 3 e n. 6; artt. da 17 a 23; artt. da 24 a 31, per quanto concerne le previsioni diverse da quelle relative al contratto di organizzazione nonché dalle altre pattuizioni specificamente riferite alla vendita del singolo servizio oggetto di contratto.

B) CONDIZIONI DI CONTRATTO

A tali contratti sono altresì applicabili le seguenti clausole delle condizioni generali di contratto di vendita di pacchetti turistici sopra riportate: art. 6 comma 1; art. 7 comma 2; art. 13; art. 18. L’applicazione di dette clausole non determina assolutamente la configurazione dei relativi contratti come fattispecie di pacchetto turistico. La terminologia delle citate clausole relativa al contratto di pacchetto turistico (organizzatore. Viaggio ecc.) va pertanto intesa con riferimento alle corrispondenti figure del contratto di vendita di singoli servizi turistici (venditore, soggiorno ecc.).

Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’art. 16 della L. 269/98:

La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla prostituzione e alla pornografia minorile anche se gli stessi sono commessi all’estero. Il rispetto per i diritti dei bambini non conosce frontiere.

 

Privacy

Si informa che tutti i dati personali verranno trattati nel pieno rispetto delle disposizioni della legge 675/1996 e che il trattamento dei dati personali è diretto all’espletamento da parte della Società delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico. I dati personali in ogni caso non saranno trasmessi ai terzi e in ogni momento potranno essere cancellati a richiesta scritta del consumatore.

Selene Viaggi e Turismo S.r.l., in collaborazione con Mondial Assistance, compagnia specializzata in coperture assicurative per il settore turistico, ha concordato per tutti i Partecipanti ai propri viaggi una specifica polizza di assicurazione a condizioni contrattuali particolarmente interessanti. La polizza è depositata presso la sede di Selene Viaggi e Turismo S.r.l.

Per le garanzie Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, le condizioni generali sono contenute integralmente anche nel Certificato Assicurativo che sarà consegnato, unitamente agli altri documenti di viaggio, prima della partenza.

 


ASSICURAZIONE FACOLTATIVA INTEGRATIVA

Al momento della prenotazione i viaggiatori potranno richiedere la polizza facoltativa GLOBY GIALLO a copertura delle spese di rinuncia al viaggio per qualsiasi motivo oggettivamente documentabile che colpisca l’assicurato, un familiare o il compagno di viaggio. La polizza Globy Giallo prevede il rimborso della penale addebitata dall’Organizzatore del viaggio o dal Vettore.

Prima di sottoscrivere il contratto, invitiamo a visualizzare le Condizioni Generali di Assicurazione e i costi relativi a Globy GIALLO sul sito www.globy.it

 

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Autorizzazione Reg. Lazio n° 63/84  Cap. Sociale €. 77.468,53

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Ultime Notizie

  • Diffuso il 03.01.2012. Tuttora valido.

    La situazione nella centrale Fukushima-I, sita nell’omonima Prefettura a oltre 200 km a nord di Tokyo, continua a presentare miglioramenti. Tutti e tre i reattori interessati dall’incidente nucleare verificatosi in conseguenza degli eventi dell’11 marzo continuano ad essere raffreddati in modo stabile e sostenibile. Le Autorità giapponesi confermano che non vi saranno ritardi nel compimento della prima fase della "road map" per la risoluzione dell'emergenza nucleare che - come noto - prevede il raggiungimento dello stato di fermo a freddo ("cold shutdown") dei reattori entro la fine dell'anno.

    Tale dato, assieme ai risultati sul monitoraggio dei livelli di intensità di dose e di fallout sul terreno effettuati dalle Autorità giapponesi in collaborazione con il Dipartimento per l’Energia degli Stati Uniti, consente, anche a seguito di coordinamento con i partner europei e con i principali Paesi occidentali, di confermare la zona in cui si sconsiglia ogni tipo di viaggio ad un’area di 30 km dalla centrale di Fukushima-I e nelle zone di “evacuazione allargata” a nord ovest di suddetta area dove si registrano livelli di radioattività ambientale superiori a quelli consentiti (vedi questa mappa).

    Ferma restando tale zona di esclusione, è opportuno che quanti si trovino a risiedere o decidano di stabilire la propria residenza in un’area compresa nel raggio di 80 km dalla centrale di Fukushima-I consultino regolarmente le Autorità locali per avere informazioni in merito all’evoluzione dei livelli di radioattività ambientale e ricevere raccomandazioni volte a limitare, per quanto possibile, l’esposizione alle radiazioni.

    A Tokyo i livelli di radioattività ambientale (intensità di dose) sono compresi tra 0,028 e 0,079 microSievert/ora; tali valori sono inferiori a quelli tipici riscontrabili in numerose città italiane. I valori della radioattività dell'acqua potabile nella capitale sono sempre al di sotto della soglia di rilevabilità e non esistono quindi rischi di contaminazione. Dati continuamente aggiornati sono disponibili sul sito del Ministero dell’Università e Ricerca giapponese. Fenomeni di accumulazione in aree verdi e canali di scolo possono a volte dare origine a punti isolati di concentrazione radioattiva superiore ai valori tipici che tuttavia, essendo estremamente circoscritti, non comportano un aumento dell’esposizione media al di fuori del raggio di pochi metri.

    Per ciò che concerne il cibo, le soglie dei livelli ammissibili di contaminazione e quindi eventuali criteri di restrizione sono stati determinati assumendo che ci sia un consumo continuato di generi alimentari contaminati per un periodo di un anno. In base a questi criteri le Autorità giapponesi hanno adottato in alcuni casi misure restrittive della distribuzione e del consumo dei prodotti della Prefettura di Fukushima e di alcune zone di altre Prefetture vicine.
    La lista di tutti gli alimenti soggetti a restrizione è disponibile in questa scheda (nomi in sottolineatura).
    Per quanto concerne il pescato, livelli di contaminazione superiori ai limiti di riferimento sono stati rilevati esclusivamente nelle acque della Prefettura di Fukushima (dove le attività di pesca sono tuttora sospese) e in alcuni casi nelle acque settentrionali della prefettura di Ibaraki. I risultati di tutti i controlli effettuati sul pescato sono riassunti in questo grafico.

    Il consumo occasionale di cibo contaminato con i livelli riscontrati finora in Giappone non comporta necessariamente un effetto diretto sulla salute. E’ tuttavia buona norma diminuire le possibili occasioni di esposizione mantenendo una dieta variegata e assicurando un’adeguata differenziazione delle zone di approvvigionamento degli alimenti consumati.

    Per la sua configurazione e posizione geografica, il Giappone resta un Paese sottoposto a importanti movimenti tellurici. Le strutture – soprattutto alberghiere e i luoghi pubblici - sono ben adeguate per farvi fronte, con tecnologie antisismiche all’avanguardia nel mondo, quantomeno a partire dagli edifici costruiti dopo il 1981.  Il Governo Metropolitano di Tokyo ha predisposto un dettagliato manuale in lingua giapponese e inglese che contiene tutte le informazioni necessarie su come agire in caso di terremoto e del quale è opportuno prendere attenta visione. Un manuale di base sugli accorgimenti da adottare in caso di eventi sismici redatto in lingua italiana è disponibile sulla home page del sito della nostra Ambasciata  al link  “Emergenza Terremoto”.

    Nelle aree costiere del Nord Est colpite dal sisma e dallo tsunami dell’11 marzo, la situazione è sostanzialmente tornata alla normalità. Tuttavia si potrebbero ancora verificare alcune disfunzioni nei trasporti, nelle comunicazioni e nei servizi di fornitura idrica ed elettrica. Quanti si trovassero a viaggiare in dette aree sono tenuti a rispettare scrupolosamente le indicazioni delle Autorità locali.

    Al fine di mantenere un costante monitoraggio della presenza di connazionali nel Paese ed assicurare migliori capacità di assistenza in caso di eventi sismici si raccomanda a tutti i connazionali che intendessero recarsi in Giappone di registrare la loro presenza nel Paese tramite il sito www.dovesiamonelmondo.it

    Da agosto a novembre in Giappone sono frequenti i tifoni, in particolare nella parte sud-ovest del Paese. Si raccomanda di verificare costantemente la situazione meteorologica consultando il sito web dell’Agenzia Meteorologica Giapponese www.jma.go.jp/jma/indexe.html e di prestare la massima attenzione alle indicazioni di volta in volta diramate dalle Autorità locali. Per informazioni e consigli su questo tipo di fenomeni consultare anche il FOCUS “Allarmi Meteo – cicloni tropicali” sulla home page di questo sito.

    Si raccomanda a tutti coloro che intendano intraprendere un viaggio in Giappone e ai connazionali presenti nel Paese di tenersi comunque informati sull’evoluzione della situazione, consultando frequentemente il sito della nostra Ambasciata a Tokyo: www.ambtokyo.esteri.it.

     

     

    Fonte: Sito Viaggiare Sicuri

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    Al terminine del Simposio "Radiation Effects on Human Health" organizzato il prossimo 24 ottobre dall'Ambasciata presso l'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, si terra’ un incontro della comunita' italiana con il Prof. Aldo PINCHERA, principale relatore del Simposio e uno dei piu’ noti esperti mondiali della materia.

     

    L'incontro si terra' all'Istituto Italiano di Cultura lunedi' 24 ottobre dalle ore 18:30 alle ore 19:30 ed e’ prevista una sessione di domande e risposte da parte del pubblico. Si prega di registrare la propria partecipazione a questo link.

     

     

    Situazione nell'impianto nucleare di Fukushima-I

    Il piano di intervento presso l'impianto di Fukushima-I sta procedendo ed e' stato recentemente raggiunto il risultato di portare la temperatura di tutti e tre i reattori coinvolti nell'incidente al di sotto dei 100 gradi centigradi. Si tratta di una condizione necessaria per il raggiungimento del fermo a freddo ("cold shutdown") dei reattori, che ora i tecnici giapponesi sperano di raggiungere entro la fine dell'anno, in breve anticipo rispetto alla tabella di marcia precedentemente stabilita. Anche la situazione della radioattivita' ambientale all'interno dell'impianto e' considerevolmente migliorata e stime recenti mostrano che le residue emissioni che ancora si registrano comporterebbero una dose assorbita in loco su base annuale di 0.2 milliSievert (inferiore al livello di riferimento di 1 milliSievert assunto come soglia di esposizione al pubblico).

     

    Monitoraggio Ambientale

    Il monitoraggio dei livelli di radioattivita' ambientale (intensita' di dose) e sul deposito di sostanze radioattive ("fall-out") rilasciate nell'ambiente in conseguenza dell'incidente all'impianto nucleare di Fukushima-I e' stato recentemente esteso e i dati disponibili ora comprendono anche l'area metropolitana di Tokyo e la prefettura di Kanagawa, oltre a tutte le altre prefetture del nord-est.

    Con questi rilevamenti si confermano i livelli di radioattivita' ambientale a Tokyo, che nell'area metropolitana della citta' si mantengono al di sotto di 0.1 microSv/ora (il valore misurato a Shinjuku e' di 0.06 microSv/ora nel rilevamento delle ore 15 del 17 ottobre). Nelle zone all'estrema periferia a ovest del territorio metropolitano in alcune zone boschive i valori riportati si attestano intorno a 0.1-0.2 microSv/ora.

    Nei giorni scorsi e' stato riportato un caso di rilevazione di radioattivita' molto superiore ai valori tipici della Capitale, nella circoscrizione di Setagaya-ku, in prossimità di una abitazione dove si era registrato un valore di intensita' di dose di 3.35 microSv/ora. E' stato successivamente confermato che la radioattivita' rilevata era dovuta a materiale giacente nell'abitazione da molti anni contenente un isotopo del Radio in passato (fino a circa 30 anni orsono) impiegato in alcune lavorazioni industriali. Il materiale contenente questo isotopo radioattivo non ha dunque nessuna relazione con l'incidente nucleare di Fukushima ed e’ stato rimosso e smaltito dalle Autorita’ giapponesi.

    E' stata inoltre riportata la presenza di Stronzio sul tetto di una abitazione e in una grondaia nel distretto di Okurayama a Yokohama. Le autorita' locali ed il Ministero della Ricerca si sono attivati per stabilire l'entita' e le implicazioni di questa rilevazione che sono oggetto di costante monitoraggio anche da parte dell’Ambasciata.

     

    In generale, si deve tener conto che fenomeni di accumulazione in aree verdi e canali di scolo possono dare origine a punti isolati di concentrazione della radioattivita' che comportano un aumento dell’intensita' di dose locale, ma che influiscono in modo trascurabile sull'esposizione media ed in particolare su quella di lungo periodo. A titolo esplicativo e di confronto, ricordiamo che i valori di radioattivita' ambientale durante voli intercontinentali (per esempio Roma-Tokyo) l'intensita' di dose e' tipicamente 5 microSv/ora, ma l'esposizione media che ne risulta alla luce del limitato tempo di esposizione e' tale da non generare effetti significativi sulla salute.

     

    Sicurezza Alimentare

    Le autorita' locali delle Prefetture continuano l'attivita' di monitoraggio della radioattivita' degli alimenti. Ad oggi (dati fino al 16 ottobre) sono state effettuate analisi su 34.911 campioni di alimenti. Su questi, un totale di 718 (di cui 456 su prodotti della Prefettura di Fukushima) sono risultati contenenti valori di radioattivita' superiori ai livelli di riferimento.

     

    A seguito dei risultati di tali rilevazioni sono oggi esclusi dalla distribuzione commerciale 26 diversi tipi di alimenti prodotti nella Prefettura di Fukushima. Al di fuori di questa Prefettura sono attualmente in vigore restrizioni per le foglie di te' prodotte a Ibaraki, Gunma, Tochigi, Chiba e Kanagawa e per la carne bovina di alcuni allevamenti di Iwate, Tochigi e Miyagi (vedi questa scheda). Casi isolati di contaminazione sono stati riportati per alimenti specifici come selvaggina cacciata nelle prefetture di Fukushima, Miyagi e Tochigi, nonche' alcune specie di funghi delle prefetture di Shizuoka, Chiba ed Ibaraki.

    Per quanto concerne il pescato, livelli di contaminazione superiori ai limiti di riferimento sono stati rilevati esclusivamente nelle acque della Prefettura di Fukushima (dove le attivita’ di pesca sono tuttora sospese) e in alcuni casi nelle acque settentrionali della prefettura di Ibaraki. I risultati di tutti i controlli effettuati sul pescato sono riassunti in questi grafici (mappa1, mappa2)

    Il consumo occasionale di cibo contaminato non comporta necessariamente un effetto diretto sulla salute, e' tuttavia buona norma diminuire le possibili occasioni di esposizione mantenendo una dieta variegata e assicurando una adeguata differenziazione delle zone di approvvigionamento degli alimenti consumati.

    Assieme ai partner europei e’ stato recentemente elaborato un testo condiviso da tutti i Paesi UE con alcune valutazioni e raccomandazioni riguardanti la sicurezza alimentare in Giappone. Il testo e' disponibile a questo link.

     

    Raccomandazioni particolari e avvisi di viaggio

     

    La situazione all'impianto nucleare di Fukushima-I, assieme ai risultati sul monitoraggio dei livelli di intensita’ di dose e di "fall-out" sul terreno, consente, anche a seguito di coordinamento con i partner europei e con i principali paesi occidentali, di ridurre la zona in cui si sconsiglia ogni tipo di viaggio ad un’area di 30km dalla centrale di Fukushima I e nelle zone di “evacuazione allargata” a nord ovest di suddetta area dove si registrano livelli di radioattivita’ ambientale superiori a quelli consentiti (vedi questa mappa).

    Ferma restando tale zona di esclusione, e’ opportuno che quanti si trovino a risiedere o decidano di stabilire la propria residenza in un’area compresa nel raggio di 80km dalla centrale di Fukushima-I consultino regolarmente le Autorita' locali per avere informazioni in merito all’evoluzione dei livelli di radioattvita' ambientale e ricevere raccomandazioni volte a limitare, per quanto possibile, l’esposizione.

     

    Fonte: Ambasciata d'Italia a Tokyo

     


     

     

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  • AGGIORNAMENTO SITUAZIONE SICUREZZA NUCLEARE

     

    Nei giorni scorsi e’ stata presentata dalla TEPCO (societa’ di gestione dell’impianto nucleare di Fukushima-I) un’analisi degli eventi immediatamente successivi al terremoto e allo tsunami dell'11 marzo. La conclusione preliminare mostra che una parte considerevole degli elementi del nocciolo del reattore numero 1 della centrale ha raggiunto, nelle ore immediatamente seguenti alla perdita di fluido di raffreddamento (11 marzo alle ore 18 circa), temperature in grado di causare la fusione del combustibile contenuto all'interno delle barre. Almeno una parte del combustibile si sarebbe quindi depositata nel fondo del contenitore pressurizzato (Reactor Pressurized Vessel – RPV), il che implicherebbe che si e’ determinata la fusione (parziale o totale) del nocciolo. Il successivo ripristino di alcuni dei sistemi di emergenza (prima alimentati con acqua marina e poi con acqua dolce) ha in seguito permesso il raffreddamento del reattore che, ormai da diverse settimane, presenta una situazione stabile in termini sia di temperatura (intorno ai 100 gradi centigradi sul fondo del RPV), sia di pressione. Un’analoga totale o parziale fusione potrebbe essersi verificata nelle ore successive alle calamita’ naturali dell'11 marzo anche nei reattori 2 e 3. Questo quadro confermerebbe oggi cio’ che la stessa TEPCO e altre fonti avevano ventilato come possibilita’ gia’ all’inizio della crisi.

     

    Tali ipotesi di fusione del nocciolo, anche se verificate, non hanno influenza diretta sull’attuale stato dei reattori e non implicano, quindi, nessun tipo di deterioramento delle condizioni di rischio. La valutazione di quest’Ambasciata e’ che la situazione della radioattività ambientale e le conseguenze relative all’emergenza nucleare non presentano elementi di pericolosità per la salute al di fuori del perimetro di 80 chilometri dalla centrale di Fukushima-I (area che a titolo prudenziale si continua, peraltro, a sconsigliare ai connazionali).

     

    L'obiettivo principale e i tempi degli interventi della TEPCO, volti a portare i reattori in condizioni di sicurezza, restano invariati rispetto a quelli fissati dalla “road-map” del 17 aprile, successivamente aggiornata a distanza di un mese. Nel corso della Fase-1 (tre mesi a partire da meta' aprile) si prevede il ripristino dei vari sistemi di raffreddamento dei reattori e delle piscine di stoccaggio del combustibile nucleare, mentre nella Fase-2 (durata tre-sei mesi a partire dalla fine della Fase-1) si procederebbe a realizzare il fermo a freddo ("cold shut-down") dei reattori nucleari e il ripristino di tutti i sistemi di sicurezza.

     

    Il Governo giapponese ha presentato a sua volta un piano che include provvedimenti riguardanti, fra l’altro, il monitoraggio ambientale e varie strategie di intervento. Le due roadmap sono definite in dettaglio nei documenti originali, che sono disponibili a questo link.

     

    SICUREZZA ALIMENTARE

     

    Attualmente, al di fuori della prefettura di Fukushima e del nord della prefettura di Ibaraki, non si registra nessun valore di contaminazione negli alimenti al di sopra dei limiti stabiliti (che in Giappone sono in genere piu' restrittivi rispetto agli standard internazionali). Cio’ vale in particolare per tutta l’area metropolitana di Tokyo.

     

    Nel complesso, sono stati finora effettuati piu' di 3.300 controlli in tutto il Giappone orientale (vedasi il documento sul sito del MEXT, in particolare pagg. 21-25) e, a tutt'oggi, sono in vigore restrizioni alla distribuzione e al consumo soltanto relativamente al latte, ad alcuni ortaggi e a un particolare tipo di pescato ("cicerello") provenienti dalla prefettura di Fukushima, oltre agli spinaci della prefettura di Ibaraki. Nessun altro provvedimento e' vigente al momento, perche' non si ravvisano condizioni di potenziale pericolosita' per la salute in tutti gli altri casi. Si ricorda che i limiti massimi di radioattivita’ ammissibili negli alimenti sono fissati assumendo che ci sia un consumo continuativo di ogni determinato prodotto per un periodo di un anno.

     

    Nei giorni scorsi sono state, invece, rilevate tracce di contaminazione nelle foglie di te' provenienti dalla prefettura di Kanagawa, adiacente a Tokyo, la cui raccolta e' stata immediatamente sospesa. Sono in corso accertamenti per stabilire i meccanismi che hanno provocato questo tipo di contaminazione.

     

    L'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) rimanda al sistema di monitoraggio e di regolamentazione delle Autorita’ giapponesi. Informazioni e risposte a domande frequenti (FAQ) sono disponibili sul sito dell’OMS a questo link.

     

    Fonte: Ambasciata d’Italia a Tokyo


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  • Diffuso il 11.05.2011. Tuttora valido.


    Per la sua configurazione e posizione geografica, il Giappone e’ sempre stato un Paese sottoposto a movimenti tellurici. Le Autorità e le strutture – soprattutto alberghiere e i luoghi pubblici - sono ben adeguate per farvi fronte, con tecnologie antisismiche all’avanguardia nel mondo, soprattutto a partire dagli edifici costruiti dopo il 1981.

    Nella centrale nucleare Fukushima-I, sita nell’omonima Prefettura a oltre 200 km a nord di Tokyo e danneggiata dal maremoto dell’11 marzo, si registrano ormai miglioramenti costanti e stabili.

    La TEPCO, gestore dell’impianto, ha messo a punto una road map che prevede di realizzare entro gli inizi di luglio il ‘cold shutdown’, ovvero il definitivo spegnimento dei reattori della centrale, ed entro l’autunno la bonifica dell’area di Fukushima-I, l’unica ad aver effettivamente registrato effetti di contaminazione.

    Rimane l’ordine delle Autorita’ giapponesi di evacuazione della popolazione in un raggio di 20 km dalla centrale di Fukushima-I, nonche’ di alcuni specifici centri abitati situati al di fuori della zona in questione. Il Governo statunitense continua a mantenere un approccio prudente che porta a sconsigliare di recarsi in un’area fino a 80 km dalla centrale. Tale valutazione prudenziale è condivisa dal Governo italiano e la raccomandazione di evitare questa più ampia fascia è valida anche per i cittadini italiani (si tenga presente che Tokyo dista circa 250 km da Fukushima-I.

    Al di fuori di questa zona di 80 Km dalla centrale di Fukushima, non si ravvisano condizioni ambientali che possano mettere a rischio la salute pubblica.

    Per quanto riguarda i livelli di radioattività ambientale si conferma il rientro nella normalità dei valori registrati. A titolo di raffronto fra il livello attuale di radiazione ambientale a Tokyo e quello medio di alcune città italiane, si riporta quanto segue:

    - I valori di rateo di dose di radiazione media in Emilia Romagna è compreso tra 0.06 e 0.20 microSv/ora. Il valore medio a Bologna è di 0.10 microSv/ora (dati ARPA Emilia Romagna).
    - I valori di rateo di dose media a Firenze è di 0.12-0.13 micrSv/ora e a Pisa di 0.12 microSv/ora (dati ARPAT Toscana)
    - Il valore medio che si registra a Roma è di 0.25 microSv/ora (dati Protezione Civile).

    A Tokyo, il livello attuale è di 0.07 microSv/ora (dati Tokyo Metropolitan Institute of Public Health). I valori forniti dal Governatorato Metropolitano sono stati confrontati e confermati da misure della nostra Protezione Civile nei mesi di Marzo-Aprile.

    I valori della radioattività dell'acqua potabile a Tokyo risultano al di sotto del valore di rilevabilità e non esiste quindi alcun problema di contaminazione. Dati aggiornati continuamente sono disponibili sul sito del Ministero dell’Università e Ricerca (MEXT).

    Per quanto riguarda il cibo: le soglie dei livelli ammissibili di contaminazione e quindi eventuali criteri di restrizione sono stati determinati assumendo che ci sia un consumo continuato (per un periodo di un anno) dei prodotti. In base a questi criteri le Autorità giapponesi hanno adottato misure restrittive della distribuzione e del consumo dei prodotti di alcune zone delle prefetture di Fukushima (essenzialmente verdure a foglia larga e latte) e Ibaraki (solo spinaci). La probabilità che questi prodotti possano entrare in commercio ed essere distribuiti a Tokyo è pressoché nulla. Il sito del Ministero della Salute (MHLW) presenta una tabella aggiornata e dettagliata con i tipi di prodotti sottoposti a restrizioni.

    In conclusione, alla luce delle circostanze sopra descritte e continuamente monitorate dall’Ambasciata a Tokyo, non si ravvisano motivi che possano sconsigliare viaggi in Giappone al di fuori dell'area di 80 Km dalla centrale di Fukushima.

    Si raccomanda a tutti coloro che intendano intraprendere un viaggio in Giappone e ai connazionali presenti nel Paese di tenersi informati sull’evoluzione della situazione, consultando frequentemente il sito della nostra Ambasciata: www.ambtokyo.esteri.it.

    L’Ambasciata e' operativa dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 17:00 e raggiungibile via e-mail al recapito consular.tokyo@esteri.it e, telefonicamente, al centralino (+81 3 3453 5291) e allo +81 3 3453 5274. Eventuali emergenze potranno essere segnalate nelle ore notturne e nei weekend (H24) al numero di cellulare+81 90 3908 1006.
    La cancelleria consolare opera secondo gli orari consueti: da lunedì a venerdì dalle 9:30 alle 12:30 e il mercoledì anche dalle 14:30 alle 17:00.
    Il Consolato Generale d'Italia in Osaka risponde ai recapiti telefonici +81 6 4706 5820 nelle ore di ufficio e, per emergenze nelle ore notturne e nei weekend (H24) al cellulare di emergenza +81 90 3350 1561, oltre che all'indirizzo e-mail consolare.osaka@esteri.it.

     

    Fonte: Sito Viaggiare sicuri.


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  • Rilanciare i vini italiani in Giappone: è l’obiettivo di un incontro tecnico organizzato dal MAE e dall'Ambasciata italiana a Tokyo il 3 maggio alla Farnesina per discutere della migliore strategia per ampliare le esportazioni di vino italiano nel paese del Sol Levante. Queste, infatti, negli ultimi anni sono scese, nonostante complessivamente il Giappone abbia aumentato le importazioni.

    Il recente terremoto ha poi ulteriormente penalizzato tutte le esportazioni verso lo stato, comprese quelle "food and beverage". Ci son poi da scontare gli effetti della crisi economica globale, che ha ridotto drasticamente il potere di acquisto dei potenziali fruitori. Questi ultimi, di conseguenza, si sono orientati verso prodotti a buon mercato.

    La conferma viene anche dal calo che hanno subito le vendite dei vini francesi, maggiore competitor per l'Italia, e dall'incremento di quelle del Cile che offre prodotti meno costosi. E' stato rilevato anche che manca una strategia sul "Brand Italia" e che c'e' un posizionamento poco focalizzato del vino italiano nel mercato giapponese. Tra i vari temi che si discuteranno nel tavolo, infatti, c'e' anche quello di come incrementare le vendite di vino nei supermercati giapponesi, dato che a oggi la penetrazione in quel mercato e' del 24 per cento, a fronte di quella nella ristorazione e grossisti pari al 49 per cento.

    Domani la Farnesina ospiterà anche un altro evento dedicato al paese del Sol Levante: un incontro sulle prospettive di cooperazione economica tra Ue e Giappone.

    Fonte: Ministero degli Affari Esteri (MAE)
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  • EMERGENZA NUCLEARE

     

    Procedono le operazioni in atto all'impianto di Fukushima-I. Le attivita' correnti si concentrano su:

    - travaso dell'acqua altamente contaminata rinvenuta nei locali delle turbine del reattore numero 2 verso il contenitore dell'adiacente impianto di trattamento dei residui radioattivi. La quantita' di acqua che deve essere trasferita e' stata stimata in 25.000 tonnellate e viene attualmente trasferita ad un ritmo di circa 480 t/giorno.

    - continua l'iniezione di azoto nel contenitore primario dell'unita' 1 mentre la stessa operazione non e' ancora iniziata nelle unita' 2 e 3.

    Hano cosi' preso avvio le prime azioni indicate nella tabella di marcia presentata dalle autorita' giapponesi nei giorni scorsi.

     

    Il livello di radioattivita' ambientale all'ingresso dell'impianto ("West Gate") continua a decrescere stabilmente ed ha raggiunto oggi il livello di 25.6 microSv/ora. Questo dato indica che al momento continuano a non esserci emissioni significative dall'impianto di Fukushima-I.

     

    Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MLIT) ha comunicato il sistema di monitoraggio e certificazione sulla possibile contaminazione delle merci che vengono spedite dai porti di Yokohama e Tokyo. Esiste la possibilita' di ottenere dei certificati sull'eventuale contaminazione delle merci, attraverso misurazioni sia sul materiale imbarcato sia sulle navi che lasciano questi due porti. Informazioni dettagliate sono disponibili sul sito del MLIT.

     

    Il Capo di gabinetto Yukio Edano ha comunicato ieri ai media che il governo ha stabilito l'obbligatorieta' della zona di esclusione di 20 km intorno alla centrale di Fukushima, entrata in vigore alla mezzanotte del 21 aprile. L'ingresso non autorizzato nella zona ora è giuridicamente precluso, fatta eccezione per i residenti che hanno ottenuto un permesso temporaneo per rientrare a raccogliere beni nelle proprie abitazioni. Finora la richiesta di evacuare era non vincolante giuridicamente. Non saranno invece consentite eccezioni all'interno diu un raggio di 3 km dalla centrale. Sono previste pene pecuniarie per i trasgressori.

     

    Contaminazione del cibo

    Continuano le analisi sulle possibili contaminazioni di cibo nelle prefetture interessate dall'emergenza nucleare. La tabella con lo stato attuale sulle restrizioni della distribuzione e  consumo di alcuni prodotti dalle prefetture di Fukushima (福島県), Ibaraki (茨城県), Tochigi (栃木県), Gunma (群馬県) e Chiba (千葉県) viene continuamente aggiornata ed e' disponibile a questo link. Non sono stati registrati ulteriori casi di contaminazione del pescato in nessuna della analisi effettuate nei giorni scorsi.

     

     

    Fonte: Ambasciata d’Italia a Tokyo


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  • EMERGENZA NUCLEARE

    Per la prima volta dall'inizio dell'emergenza nucleare e' stata presentata dalla TEPCO una tabella di marcia con le priorita' e la tempistica per gli interventi volti a superare la crisi della centrale di Fukushima I. Le priorita' stabilite e i tempi di realizzazione del piano si possono riassumere come segue:

    Nei prossimi tre mesi (Fase 1)
    - continuare il raffreddamento dei reattori con i sistemi attuali e continuare l'iniezione di azoto per diminuire ulteriormente la possibilita' (remota) di altre esplosioni di idrogeno 
    - stoccaggio dell'acqua altamente contaminata ed installazione di un sistema di decontaminazione per il ri-circolo dell'acqua di raffreddamento dei reattori
    - raffreddamento delle piscine di stoccaggio del combustibile nucleare spento, ripristinando il sistema di raffreddamento standard a circuito chiuso - rimozione dei detriti contaminati per l'accesso senza pericolo dei tecnici nelle varie zone dell'impianto
    - intensificazione del monitoraggio dei livelli di radioattivita' ambientale nelle zone esterne alla centrale e nell'ambiente circostante, sia terrestre che marittimo

    Nei successivi tre-sei mesi (Fase 2)

    - raggiungimento dello stato di "fermo a freddo" (cold shutdown) per i reattori 1-3
    - decontaminazione ed espansione delle capacita' di deposito di residui radioattivi
    - installazione di una copertura stagna delle strutture danneggiate dei reattori
    - attivita’ propedeutiche al possibile ritorno dei residenti nelle zone evacuate

    Il documento con la descrizione dettagliata del piano e' disponibile a questo link.

    L’AIEA ritiene adeguato il piano di intervento sopra descritto, giudicato idoneo a contenere i livelli di radiazione sia nella centrale che nelle aree circostanti entro i livelli registrati finora. Nel presupposto che tutte le misure previste saranno attuate secondo il calendario tracciato, l’AIEA si attende la sostanziale diminuzione e infine l’arresto delle emissioni radioattive. L’Agenzia intende inoltre proseguire il monitoraggio delle azioni intraprese dalle Autorita’ giapponesi e dalla TEPCO presso la centrale di Fukushima I, nonche’ adottare raccomandazioni per elevare gli standard di sicurezza delle altre centrali nucleari situate nel Nord Est del Paese.

    Nei giorni scorsi sono state diffuse dagli organi di informazione notizie relative alle misure effettuate dai robot sui livelli di radioattivita' all'interno degli edifici delle unita' 1 e 3. Il livello massimo riportato e' stato di 57 milliSv/ora che rappresenta un valore elevato, ma non sorprendente viste le condizioni dei reattori e le esplosioni che si sono verificate all'inizio dell'emergenza nucleare. Questi livelli di radioattivita' non rappresentano, al momento, un ostacolo alle attivita' in corso.

    Contaminazione degli alimenti

    Dalla tabella con gli aggiornamenti sulle ordinanze im tema di distribuzione e consumo di verdure e latte sono state rimosse alcune misure restrittive riguardanti prodotti ortofrutticoli della Prefettura di Ibaraki. Inclusi invece provvedimenti di divieto della vendita e del consumo di funghi "shiitake" (coltivati all'aperto) della Prefettura di Fukushima. La tabella completa dei risultati delle analisi sui livelli di radioattivita’ e' disponibile sul sito del Ministero della Salute MHLW.

    Quanto alla rilevazione di livelli di Iodio-131 e Cesio-137 nel "japanese sandlance" registrata a partire dal 5 aprile nel pescato di Kita-Ibaraki e nel Sud della Prefettura di Fukushima, non ci sono stati a tutt'oggi ulteriori casi su un totale di oltre 110 analisi svolte nel Nord-Est del Giappone. La mappatura delle zone di pesca dei campioni analizzati e' disponibile a questo link, mentre i risultati delle analisi sono disponibili sul sito del Ministero dell'Agricoltura e Pesca, MAFF.

     

    Fonte: Ambasciata d’Italia a Tokyo


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  • Si forniscono aggiornamenti sulla situazione in Giappone. Si invita a consultare costantemente anche il sito del Ministero degli Affari Esteri www.viaggiaresicuri.it

    Emergenza nucleare

    Alla centrale di Fukushima-I prosegue l’operazione di trasferimento dell'acqua stagnante altamente contaminata trovata nei locali della turbina del reattore numero 2, al cosiddetto "Condensatore" che si trova sempre nello stesso edificio.

    Il livello di radiazione ambientale nelle immediate vicinanze dei reattori ("West Gate" dell'impianto) continua a decrescere ed ha ora raggiunto 37.7 microSv/h, alle 13:00 di ieri, 14 aprile.

    La TEPCO ha comunicato di avere rilevato 220 Bq/cc di Iodio-131, 88 Bq/cc di Cesio-134, e 93 Bq/cc di Cs-137 nell'acqua della piscina di stoccaggio del combustibile spento del reattore numero 4. Questi dati confermano da un lato che potrebbe esserci stato un danneggiamento di alcune delle barre di combustibile contenute in questa piscina, ma dall'altro ne limitano comunque la gravità poiché il livello di radioattività misurato è relativamente basso. Inoltre, questi risultati tendono ad escludere l’ipotesi secondo cui la sorgente delle considerevoli emissioni registrate nei primi giorni dell'incidente possano essere state generate da problemi a questa piscina.


    Rischio sismico

    Ad un briefing del Quartier Generale per la Ricerca sui Terremoti (HERP), istituto affiliato al Ministero della Pubblica Istruzione, Ricerca, Scienza e Technologia (MEXT), è stato presentato un quadro generale della valutazione dei rischi sismici in Giappone per il medio e lungo periodo. Questi studi forniscono delle stime probabilistiche sull'occorrenza di terremoti di forte intensità lungo le fosse oceaniche e lungo le principali faglie attive nelle regioni orientali dell'arcipelago giapponese.

    La principale conclusione riguarda la stima già nota sull'elevata probabilità (70%) che nei prossimi 30 anni si verifichino eventi sismici di magnitudo compresa fra 6.7 e 7.2 nella regione del Kanto meridionale che include, tra l’altro, l’area metropolitana di Tokyo. La HERP ritiene che tali eventi sismici dovrebbero tuttavia avere un impatto limitato sulle abitazioni construite dopo la revisione del 1981 della Legge sull’edilizia che ha introdotto criteri antisismici stringenti. La HERP stima che meno del 2% di tali edifici subiranno danni in conseguenza di terremoti della massima intensità' prevista (7 sulla scala giapponese). Altri terremoti di elevata magnitudo sono da tempo considerati come possibili nelle regioni del Tokai (Ovest di Tokyo), Tonankai (Sud-Ovest di Tokyo) e Nankai (al largo dell’isola di Shikoku).

    Nonostante la fonte di queste valutazioni sia una istituzione governativa, la validità di questi modelli e delle previsioni che ne conseguono sono oggetto di dibattito all’interno della comunità scientifica. In ogni caso, è opinione consensuale che la scienza sismica non permette al momento di effettuare previsioni deterministiche sugli eventi sismici.

    Ai connazionali che risiedono a Tokyo si raccomanda di accertare che gli edifici residenziali e gli uffici in cui normalmente vivono e lavorano siano stati costruiti dopo il 1981 e comunque rispettino le norme antisismiche in vigore.


    Iniziative di solidarietà

    Si comunica che sono disponibili informazioni su svariate attività' di volontariato aperte anche a stranieri che si possono svolgere sia nelle zone direttamente interessate dagli eventi sismici dell’11 marzo, sia a Tokyo. Informazioni dettagliate sono disponibili sul sito del "Tokyo Voluntary Action Center". Sempre riguardo le iniziative di solidarietà, ricordiamo il sito della Camera di Commercio Italiana in Giappone con le relative informazioni a questo link.

     

    Fonte: Ambasciata d’Italia a Tokyo 


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