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Aggiornamento Situazione in Giappone
Scritto da Daisuke Sunada   
Venerdì 12 Ottobre 2012 08:53
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Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Ottobre 2012 09:09
 
Aggiornamento Situazione in Giappone
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Marzo 2013 12:48
 
VIAGGIARE SICURI IN GIAPPONE
Scritto da Valeria Proietti   
Domenica 08 Gennaio 2012 12:33
Diffuso il 03.01.2012. Tuttora valido.

La situazione nella centrale Fukushima-I, sita nell’omonima Prefettura a oltre 200 km a nord di Tokyo, continua a presentare miglioramenti. Tutti e tre i reattori interessati dall’incidente nucleare verificatosi in conseguenza degli eventi dell’11 marzo continuano ad essere raffreddati in modo stabile e sostenibile. Le Autorità giapponesi confermano che non vi saranno ritardi nel compimento della prima fase della "road map" per la risoluzione dell'emergenza nucleare che - come noto - prevede il raggiungimento dello stato di fermo a freddo ("cold shutdown") dei reattori entro la fine dell'anno.

Tale dato, assieme ai risultati sul monitoraggio dei livelli di intensità di dose e di fallout sul terreno effettuati dalle Autorità giapponesi in collaborazione con il Dipartimento per l’Energia degli Stati Uniti, consente, anche a seguito di coordinamento con i partner europei e con i principali Paesi occidentali, di confermare la zona in cui si sconsiglia ogni tipo di viaggio ad un’area di 30 km dalla centrale di Fukushima-I e nelle zone di “evacuazione allargata” a nord ovest di suddetta area dove si registrano livelli di radioattività ambientale superiori a quelli consentiti (vedi questa mappa).

Ferma restando tale zona di esclusione, è opportuno che quanti si trovino a risiedere o decidano di stabilire la propria residenza in un’area compresa nel raggio di 80 km dalla centrale di Fukushima-I consultino regolarmente le Autorità locali per avere informazioni in merito all’evoluzione dei livelli di radioattività ambientale e ricevere raccomandazioni volte a limitare, per quanto possibile, l’esposizione alle radiazioni.

A Tokyo i livelli di radioattività ambientale (intensità di dose) sono compresi tra 0,028 e 0,079 microSievert/ora; tali valori sono inferiori a quelli tipici riscontrabili in numerose città italiane. I valori della radioattività dell'acqua potabile nella capitale sono sempre al di sotto della soglia di rilevabilità e non esistono quindi rischi di contaminazione. Dati continuamente aggiornati sono disponibili sul sito del Ministero dell’Università e Ricerca giapponese. Fenomeni di accumulazione in aree verdi e canali di scolo possono a volte dare origine a punti isolati di concentrazione radioattiva superiore ai valori tipici che tuttavia, essendo estremamente circoscritti, non comportano un aumento dell’esposizione media al di fuori del raggio di pochi metri.

Per ciò che concerne il cibo, le soglie dei livelli ammissibili di contaminazione e quindi eventuali criteri di restrizione sono stati determinati assumendo che ci sia un consumo continuato di generi alimentari contaminati per un periodo di un anno. In base a questi criteri le Autorità giapponesi hanno adottato in alcuni casi misure restrittive della distribuzione e del consumo dei prodotti della Prefettura di Fukushima e di alcune zone di altre Prefetture vicine.
La lista di tutti gli alimenti soggetti a restrizione è disponibile in questa scheda (nomi in sottolineatura).
Per quanto concerne il pescato, livelli di contaminazione superiori ai limiti di riferimento sono stati rilevati esclusivamente nelle acque della Prefettura di Fukushima (dove le attività di pesca sono tuttora sospese) e in alcuni casi nelle acque settentrionali della prefettura di Ibaraki. I risultati di tutti i controlli effettuati sul pescato sono riassunti in questo grafico.

Il consumo occasionale di cibo contaminato con i livelli riscontrati finora in Giappone non comporta necessariamente un effetto diretto sulla salute. E’ tuttavia buona norma diminuire le possibili occasioni di esposizione mantenendo una dieta variegata e assicurando un’adeguata differenziazione delle zone di approvvigionamento degli alimenti consumati.

Per la sua configurazione e posizione geografica, il Giappone resta un Paese sottoposto a importanti movimenti tellurici. Le strutture – soprattutto alberghiere e i luoghi pubblici - sono ben adeguate per farvi fronte, con tecnologie antisismiche all’avanguardia nel mondo, quantomeno a partire dagli edifici costruiti dopo il 1981.  Il Governo Metropolitano di Tokyo ha predisposto un dettagliato manuale in lingua giapponese e inglese che contiene tutte le informazioni necessarie su come agire in caso di terremoto e del quale è opportuno prendere attenta visione. Un manuale di base sugli accorgimenti da adottare in caso di eventi sismici redatto in lingua italiana è disponibile sulla home page del sito della nostra Ambasciata  al link  “Emergenza Terremoto”.

Nelle aree costiere del Nord Est colpite dal sisma e dallo tsunami dell’11 marzo, la situazione è sostanzialmente tornata alla normalità. Tuttavia si potrebbero ancora verificare alcune disfunzioni nei trasporti, nelle comunicazioni e nei servizi di fornitura idrica ed elettrica. Quanti si trovassero a viaggiare in dette aree sono tenuti a rispettare scrupolosamente le indicazioni delle Autorità locali.

Al fine di mantenere un costante monitoraggio della presenza di connazionali nel Paese ed assicurare migliori capacità di assistenza in caso di eventi sismici si raccomanda a tutti i connazionali che intendessero recarsi in Giappone di registrare la loro presenza nel Paese tramite il sito www.dovesiamonelmondo.it

Da agosto a novembre in Giappone sono frequenti i tifoni, in particolare nella parte sud-ovest del Paese. Si raccomanda di verificare costantemente la situazione meteorologica consultando il sito web dell’Agenzia Meteorologica Giapponese www.jma.go.jp/jma/indexe.html e di prestare la massima attenzione alle indicazioni di volta in volta diramate dalle Autorità locali. Per informazioni e consigli su questo tipo di fenomeni consultare anche il FOCUS “Allarmi Meteo – cicloni tropicali” sulla home page di questo sito.

Si raccomanda a tutti coloro che intendano intraprendere un viaggio in Giappone e ai connazionali presenti nel Paese di tenersi comunque informati sull’evoluzione della situazione, consultando frequentemente il sito della nostra Ambasciata a Tokyo: www.ambtokyo.esteri.it.

 

 

Fonte: Sito Viaggiare Sicuri

 
Aggiornamento ai connazionali del 18 Ottobre 2011
Scritto da Daisuke Sunada   
Giovedì 20 Ottobre 2011 05:46

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Al terminine del Simposio "Radiation Effects on Human Health" organizzato il prossimo 24 ottobre dall'Ambasciata presso l'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, si terra’ un incontro della comunita' italiana con il Prof. Aldo PINCHERA, principale relatore del Simposio e uno dei piu’ noti esperti mondiali della materia.

 

L'incontro si terra' all'Istituto Italiano di Cultura lunedi' 24 ottobre dalle ore 18:30 alle ore 19:30 ed e’ prevista una sessione di domande e risposte da parte del pubblico. Si prega di registrare la propria partecipazione a questo link.

 

 

Situazione nell'impianto nucleare di Fukushima-I

Il piano di intervento presso l'impianto di Fukushima-I sta procedendo ed e' stato recentemente raggiunto il risultato di portare la temperatura di tutti e tre i reattori coinvolti nell'incidente al di sotto dei 100 gradi centigradi. Si tratta di una condizione necessaria per il raggiungimento del fermo a freddo ("cold shutdown") dei reattori, che ora i tecnici giapponesi sperano di raggiungere entro la fine dell'anno, in breve anticipo rispetto alla tabella di marcia precedentemente stabilita. Anche la situazione della radioattivita' ambientale all'interno dell'impianto e' considerevolmente migliorata e stime recenti mostrano che le residue emissioni che ancora si registrano comporterebbero una dose assorbita in loco su base annuale di 0.2 milliSievert (inferiore al livello di riferimento di 1 milliSievert assunto come soglia di esposizione al pubblico).

 

Monitoraggio Ambientale

Il monitoraggio dei livelli di radioattivita' ambientale (intensita' di dose) e sul deposito di sostanze radioattive ("fall-out") rilasciate nell'ambiente in conseguenza dell'incidente all'impianto nucleare di Fukushima-I e' stato recentemente esteso e i dati disponibili ora comprendono anche l'area metropolitana di Tokyo e la prefettura di Kanagawa, oltre a tutte le altre prefetture del nord-est.

Con questi rilevamenti si confermano i livelli di radioattivita' ambientale a Tokyo, che nell'area metropolitana della citta' si mantengono al di sotto di 0.1 microSv/ora (il valore misurato a Shinjuku e' di 0.06 microSv/ora nel rilevamento delle ore 15 del 17 ottobre). Nelle zone all'estrema periferia a ovest del territorio metropolitano in alcune zone boschive i valori riportati si attestano intorno a 0.1-0.2 microSv/ora.

Nei giorni scorsi e' stato riportato un caso di rilevazione di radioattivita' molto superiore ai valori tipici della Capitale, nella circoscrizione di Setagaya-ku, in prossimità di una abitazione dove si era registrato un valore di intensita' di dose di 3.35 microSv/ora. E' stato successivamente confermato che la radioattivita' rilevata era dovuta a materiale giacente nell'abitazione da molti anni contenente un isotopo del Radio in passato (fino a circa 30 anni orsono) impiegato in alcune lavorazioni industriali. Il materiale contenente questo isotopo radioattivo non ha dunque nessuna relazione con l'incidente nucleare di Fukushima ed e’ stato rimosso e smaltito dalle Autorita’ giapponesi.

E' stata inoltre riportata la presenza di Stronzio sul tetto di una abitazione e in una grondaia nel distretto di Okurayama a Yokohama. Le autorita' locali ed il Ministero della Ricerca si sono attivati per stabilire l'entita' e le implicazioni di questa rilevazione che sono oggetto di costante monitoraggio anche da parte dell’Ambasciata.

 

In generale, si deve tener conto che fenomeni di accumulazione in aree verdi e canali di scolo possono dare origine a punti isolati di concentrazione della radioattivita' che comportano un aumento dell’intensita' di dose locale, ma che influiscono in modo trascurabile sull'esposizione media ed in particolare su quella di lungo periodo. A titolo esplicativo e di confronto, ricordiamo che i valori di radioattivita' ambientale durante voli intercontinentali (per esempio Roma-Tokyo) l'intensita' di dose e' tipicamente 5 microSv/ora, ma l'esposizione media che ne risulta alla luce del limitato tempo di esposizione e' tale da non generare effetti significativi sulla salute.

 

Sicurezza Alimentare

Le autorita' locali delle Prefetture continuano l'attivita' di monitoraggio della radioattivita' degli alimenti. Ad oggi (dati fino al 16 ottobre) sono state effettuate analisi su 34.911 campioni di alimenti. Su questi, un totale di 718 (di cui 456 su prodotti della Prefettura di Fukushima) sono risultati contenenti valori di radioattivita' superiori ai livelli di riferimento.

 

A seguito dei risultati di tali rilevazioni sono oggi esclusi dalla distribuzione commerciale 26 diversi tipi di alimenti prodotti nella Prefettura di Fukushima. Al di fuori di questa Prefettura sono attualmente in vigore restrizioni per le foglie di te' prodotte a Ibaraki, Gunma, Tochigi, Chiba e Kanagawa e per la carne bovina di alcuni allevamenti di Iwate, Tochigi e Miyagi (vedi questa scheda). Casi isolati di contaminazione sono stati riportati per alimenti specifici come selvaggina cacciata nelle prefetture di Fukushima, Miyagi e Tochigi, nonche' alcune specie di funghi delle prefetture di Shizuoka, Chiba ed Ibaraki.

Per quanto concerne il pescato, livelli di contaminazione superiori ai limiti di riferimento sono stati rilevati esclusivamente nelle acque della Prefettura di Fukushima (dove le attivita’ di pesca sono tuttora sospese) e in alcuni casi nelle acque settentrionali della prefettura di Ibaraki. I risultati di tutti i controlli effettuati sul pescato sono riassunti in questi grafici (mappa1, mappa2)

Il consumo occasionale di cibo contaminato non comporta necessariamente un effetto diretto sulla salute, e' tuttavia buona norma diminuire le possibili occasioni di esposizione mantenendo una dieta variegata e assicurando una adeguata differenziazione delle zone di approvvigionamento degli alimenti consumati.

Assieme ai partner europei e’ stato recentemente elaborato un testo condiviso da tutti i Paesi UE con alcune valutazioni e raccomandazioni riguardanti la sicurezza alimentare in Giappone. Il testo e' disponibile a questo link.

 

Raccomandazioni particolari e avvisi di viaggio

 

La situazione all'impianto nucleare di Fukushima-I, assieme ai risultati sul monitoraggio dei livelli di intensita’ di dose e di "fall-out" sul terreno, consente, anche a seguito di coordinamento con i partner europei e con i principali paesi occidentali, di ridurre la zona in cui si sconsiglia ogni tipo di viaggio ad un’area di 30km dalla centrale di Fukushima I e nelle zone di “evacuazione allargata” a nord ovest di suddetta area dove si registrano livelli di radioattivita’ ambientale superiori a quelli consentiti (vedi questa mappa).

Ferma restando tale zona di esclusione, e’ opportuno che quanti si trovino a risiedere o decidano di stabilire la propria residenza in un’area compresa nel raggio di 80km dalla centrale di Fukushima-I consultino regolarmente le Autorita' locali per avere informazioni in merito all’evoluzione dei livelli di radioattvita' ambientale e ricevere raccomandazioni volte a limitare, per quanto possibile, l’esposizione.

 

Fonte: Ambasciata d'Italia a Tokyo

 


 

 

 
INFORMAZIONI AI CONNAZIONALI - AGGIORNAMENTO del 24 Maggio 2011
Scritto da Daisuke Sunada   
Mercoledì 25 Maggio 2011 10:05

AGGIORNAMENTO SITUAZIONE SICUREZZA NUCLEARE

 

Nei giorni scorsi e’ stata presentata dalla TEPCO (societa’ di gestione dell’impianto nucleare di Fukushima-I) un’analisi degli eventi immediatamente successivi al terremoto e allo tsunami dell'11 marzo. La conclusione preliminare mostra che una parte considerevole degli elementi del nocciolo del reattore numero 1 della centrale ha raggiunto, nelle ore immediatamente seguenti alla perdita di fluido di raffreddamento (11 marzo alle ore 18 circa), temperature in grado di causare la fusione del combustibile contenuto all'interno delle barre. Almeno una parte del combustibile si sarebbe quindi depositata nel fondo del contenitore pressurizzato (Reactor Pressurized Vessel – RPV), il che implicherebbe che si e’ determinata la fusione (parziale o totale) del nocciolo. Il successivo ripristino di alcuni dei sistemi di emergenza (prima alimentati con acqua marina e poi con acqua dolce) ha in seguito permesso il raffreddamento del reattore che, ormai da diverse settimane, presenta una situazione stabile in termini sia di temperatura (intorno ai 100 gradi centigradi sul fondo del RPV), sia di pressione. Un’analoga totale o parziale fusione potrebbe essersi verificata nelle ore successive alle calamita’ naturali dell'11 marzo anche nei reattori 2 e 3. Questo quadro confermerebbe oggi cio’ che la stessa TEPCO e altre fonti avevano ventilato come possibilita’ gia’ all’inizio della crisi.

 

Tali ipotesi di fusione del nocciolo, anche se verificate, non hanno influenza diretta sull’attuale stato dei reattori e non implicano, quindi, nessun tipo di deterioramento delle condizioni di rischio. La valutazione di quest’Ambasciata e’ che la situazione della radioattività ambientale e le conseguenze relative all’emergenza nucleare non presentano elementi di pericolosità per la salute al di fuori del perimetro di 80 chilometri dalla centrale di Fukushima-I (area che a titolo prudenziale si continua, peraltro, a sconsigliare ai connazionali).

 

L'obiettivo principale e i tempi degli interventi della TEPCO, volti a portare i reattori in condizioni di sicurezza, restano invariati rispetto a quelli fissati dalla “road-map” del 17 aprile, successivamente aggiornata a distanza di un mese. Nel corso della Fase-1 (tre mesi a partire da meta' aprile) si prevede il ripristino dei vari sistemi di raffreddamento dei reattori e delle piscine di stoccaggio del combustibile nucleare, mentre nella Fase-2 (durata tre-sei mesi a partire dalla fine della Fase-1) si procederebbe a realizzare il fermo a freddo ("cold shut-down") dei reattori nucleari e il ripristino di tutti i sistemi di sicurezza.

 

Il Governo giapponese ha presentato a sua volta un piano che include provvedimenti riguardanti, fra l’altro, il monitoraggio ambientale e varie strategie di intervento. Le due roadmap sono definite in dettaglio nei documenti originali, che sono disponibili a questo link.

 

SICUREZZA ALIMENTARE

 

Attualmente, al di fuori della prefettura di Fukushima e del nord della prefettura di Ibaraki, non si registra nessun valore di contaminazione negli alimenti al di sopra dei limiti stabiliti (che in Giappone sono in genere piu' restrittivi rispetto agli standard internazionali). Cio’ vale in particolare per tutta l’area metropolitana di Tokyo.

 

Nel complesso, sono stati finora effettuati piu' di 3.300 controlli in tutto il Giappone orientale (vedasi il documento sul sito del MEXT, in particolare pagg. 21-25) e, a tutt'oggi, sono in vigore restrizioni alla distribuzione e al consumo soltanto relativamente al latte, ad alcuni ortaggi e a un particolare tipo di pescato ("cicerello") provenienti dalla prefettura di Fukushima, oltre agli spinaci della prefettura di Ibaraki. Nessun altro provvedimento e' vigente al momento, perche' non si ravvisano condizioni di potenziale pericolosita' per la salute in tutti gli altri casi. Si ricorda che i limiti massimi di radioattivita’ ammissibili negli alimenti sono fissati assumendo che ci sia un consumo continuativo di ogni determinato prodotto per un periodo di un anno.

 

Nei giorni scorsi sono state, invece, rilevate tracce di contaminazione nelle foglie di te' provenienti dalla prefettura di Kanagawa, adiacente a Tokyo, la cui raccolta e' stata immediatamente sospesa. Sono in corso accertamenti per stabilire i meccanismi che hanno provocato questo tipo di contaminazione.

 

L'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) rimanda al sistema di monitoraggio e di regolamentazione delle Autorita’ giapponesi. Informazioni e risposte a domande frequenti (FAQ) sono disponibili sul sito dell’OMS a questo link.

 

Fonte: Ambasciata d’Italia a Tokyo


 
VIAGGIARE SICURI IN GIAPPONE
Scritto da Valeria Proietti   
Mercoledì 11 Maggio 2011 00:00

Diffuso il 11.05.2011. Tuttora valido.


Per la sua configurazione e posizione geografica, il Giappone e’ sempre stato un Paese sottoposto a movimenti tellurici. Le Autorità e le strutture – soprattutto alberghiere e i luoghi pubblici - sono ben adeguate per farvi fronte, con tecnologie antisismiche all’avanguardia nel mondo, soprattutto a partire dagli edifici costruiti dopo il 1981.

Nella centrale nucleare Fukushima-I, sita nell’omonima Prefettura a oltre 200 km a nord di Tokyo e danneggiata dal maremoto dell’11 marzo, si registrano ormai miglioramenti costanti e stabili.

La TEPCO, gestore dell’impianto, ha messo a punto una road map che prevede di realizzare entro gli inizi di luglio il ‘cold shutdown’, ovvero il definitivo spegnimento dei reattori della centrale, ed entro l’autunno la bonifica dell’area di Fukushima-I, l’unica ad aver effettivamente registrato effetti di contaminazione.

Rimane l’ordine delle Autorita’ giapponesi di evacuazione della popolazione in un raggio di 20 km dalla centrale di Fukushima-I, nonche’ di alcuni specifici centri abitati situati al di fuori della zona in questione. Il Governo statunitense continua a mantenere un approccio prudente che porta a sconsigliare di recarsi in un’area fino a 80 km dalla centrale. Tale valutazione prudenziale è condivisa dal Governo italiano e la raccomandazione di evitare questa più ampia fascia è valida anche per i cittadini italiani (si tenga presente che Tokyo dista circa 250 km da Fukushima-I.

Al di fuori di questa zona di 80 Km dalla centrale di Fukushima, non si ravvisano condizioni ambientali che possano mettere a rischio la salute pubblica.

Per quanto riguarda i livelli di radioattività ambientale si conferma il rientro nella normalità dei valori registrati. A titolo di raffronto fra il livello attuale di radiazione ambientale a Tokyo e quello medio di alcune città italiane, si riporta quanto segue:

- I valori di rateo di dose di radiazione media in Emilia Romagna è compreso tra 0.06 e 0.20 microSv/ora. Il valore medio a Bologna è di 0.10 microSv/ora (dati ARPA Emilia Romagna).
- I valori di rateo di dose media a Firenze è di 0.12-0.13 micrSv/ora e a Pisa di 0.12 microSv/ora (dati ARPAT Toscana)
- Il valore medio che si registra a Roma è di 0.25 microSv/ora (dati Protezione Civile).

A Tokyo, il livello attuale è di 0.07 microSv/ora (dati Tokyo Metropolitan Institute of Public Health). I valori forniti dal Governatorato Metropolitano sono stati confrontati e confermati da misure della nostra Protezione Civile nei mesi di Marzo-Aprile.

I valori della radioattività dell'acqua potabile a Tokyo risultano al di sotto del valore di rilevabilità e non esiste quindi alcun problema di contaminazione. Dati aggiornati continuamente sono disponibili sul sito del Ministero dell’Università e Ricerca (MEXT).

Per quanto riguarda il cibo: le soglie dei livelli ammissibili di contaminazione e quindi eventuali criteri di restrizione sono stati determinati assumendo che ci sia un consumo continuato (per un periodo di un anno) dei prodotti. In base a questi criteri le Autorità giapponesi hanno adottato misure restrittive della distribuzione e del consumo dei prodotti di alcune zone delle prefetture di Fukushima (essenzialmente verdure a foglia larga e latte) e Ibaraki (solo spinaci). La probabilità che questi prodotti possano entrare in commercio ed essere distribuiti a Tokyo è pressoché nulla. Il sito del Ministero della Salute (MHLW) presenta una tabella aggiornata e dettagliata con i tipi di prodotti sottoposti a restrizioni.

In conclusione, alla luce delle circostanze sopra descritte e continuamente monitorate dall’Ambasciata a Tokyo, non si ravvisano motivi che possano sconsigliare viaggi in Giappone al di fuori dell'area di 80 Km dalla centrale di Fukushima.

Si raccomanda a tutti coloro che intendano intraprendere un viaggio in Giappone e ai connazionali presenti nel Paese di tenersi informati sull’evoluzione della situazione, consultando frequentemente il sito della nostra Ambasciata: www.ambtokyo.esteri.it.

L’Ambasciata e' operativa dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 17:00 e raggiungibile via e-mail al recapito consular.tokyo@esteri.it e, telefonicamente, al centralino (+81 3 3453 5291) e allo +81 3 3453 5274. Eventuali emergenze potranno essere segnalate nelle ore notturne e nei weekend (H24) al numero di cellulare+81 90 3908 1006.
La cancelleria consolare opera secondo gli orari consueti: da lunedì a venerdì dalle 9:30 alle 12:30 e il mercoledì anche dalle 14:30 alle 17:00.
Il Consolato Generale d'Italia in Osaka risponde ai recapiti telefonici +81 6 4706 5820 nelle ore di ufficio e, per emergenze nelle ore notturne e nei weekend (H24) al cellulare di emergenza +81 90 3350 1561, oltre che all'indirizzo e-mail consolare.osaka@esteri.it.

 

Fonte: Sito Viaggiare sicuri.


 
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