Catalogo 2013-2014

Catalogo_2013


Giappone dell'Ovest | Offerta Viaggi con Guida in Italiano | min 2 partecipanti PDF Stampa E-mail
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Un viaggio alla scoperta del Giappone dell'Ovest: l’atmosfera rilassata di Kyoto, dove è possibile passeggiare ed incontrare eleganti signore in Kimono e Nara, con i suoi Cervi Sacri la cui leggenda racconta di come un Cervo Bianco abbia indicato il luogo dove sarebbe dovuta sorgere la capitale dell’Impero. Il viaggio Vi porterà verso Okayama per ammirare i suoi giardini, passando per Osaka, conosciuta come “Tenka No Daidokoro“, la capitale della buona cucina, si prosegue poi verso Kurashiki con i suoi magazzini per il riso per fermarsi ad Hiroshima che vi toccherà il cuore.

Non è possibile dimenticare Miyajima, l’Isola Sacra dove convivono uomini e Dei. Il suo Santuario Scintoista che sembra sorgere dal mare quando c’è l’alta marea ed il Torii Rosso che ne segna l’accesso, lasciano un’emozione profonda in tutti gli animi.

Lasciate che il Giappone Vi entri nell’anima, seguiteci in questo viaggio!


PROGRAMMA DI VIAGGIO

 

1° giorno:     Aeroporto del Kansai Osaka - Kyoto

Arrivo all’Aeroporto Internazionale del Kansai ad Osaka. Dopo il disbrigo delle formalità doganali, incontro con il nostro assistente in lingua inglese che vi darà il benvenuto. Trasferimento in hotel e check-in. Resto della giornata a disposizione per una prima visita dell’antica capitale imperiale. Cena esclusa e pernottamento in hotel.


2° giorno:      Kyoto

Prima colazione in hotel. Partenza per la visita di Kyoto con guida parlante lingua italiana. Vi porterà alla scoperta del Padiglione d’Oro, del Tempio Ryoanji e del Kiyomizu-dera, illustrandovi la loro secolare storia. Pranzo in un ristornate locale e cena libera. Pernottamento in hotel.


3° giorno:     Kyoto - Nara - Kyoto

Prima colazione in hotel. Al mattino, accompagnati dalla nostra guida, si partirà col treno locale alla volta di Nara, antica capitale imperiale, luogo di grande interesse culturale e religioso dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. All’arrivo, visita del tempio Todaiji, del Santuario Kasuga e del grande parco con i cervi sacri. Pranzo incluso. Rientrando a Kyoto, si farà una tappa al santuario Fushimi Inari dove sono state girate alcune scene del film “Memorie di una Geisha”. Cena esclusa e pernottamento in hotel.


4° giorno:     Kyoto

Prima colazione in hotel. Intera giornata libera a Kyoto. Pasti esclusi. Pernottamento in hotel.


5° giorno:      Kyoto - Osaka - Okayama

Prima colazione in hotel. In mattinata, incontro con la nostra guida e partenza per Osaka. Arrivo a destinazione e tour della città: visiterete il Castello di Osaka e l’animato quartiere Dotonbori. Pranzo in un ristorante locale. Nel pomeriggio si prosegue in treno proiettile Shinkansen per Okayama, cittadina che ospita il Korakuen, uno dei tre giardini più famosi del Giappone. Cena esclusa. Pernottamento in hotel.


6° giorno:     Okayama - Kurashiki - Hiroshima

Prima colazione in hotel, incontro con la nostra guida e partenza per Kurashiki, antica località di mercanti che conserva intatti ancora oggi i magazzini in mattoni neri, usati in epoca feudale per conservare il riso. Pranzo lungo il percorso. Nel tardo pomeriggio, partenza per Hiroshima. Arrivo a destinazione, check-in e pernottamento in hotel. Cena esclusa.


7° giorno:     Hiroshima - Miyajima - Hiroshima

Prima colazione in hotel. In mattinata visita della città, accompagnati dalla nostra guida. Visiterete il Genbaku Dome (Cupola della Bomba Atomica) e il Museo Memoriale della Pace. Pranzo in un ristorante locale. Nel pomeriggio vi imbarcherete sul traghetto per Miyajima, conosciuta in tutto il mondo per il suo “Torii galleggiante” (portale sul mare). Dopo una piacevole traversata di circa 10 minuti, arrivo a destinazione e visita del celebre santuario di Itsukushima, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Terminata la visita si farà ritorno a Hiroshima. Cena libera e pernottamento in hotel.


8° giorno:      Hiroshima - Kyoto

Prima colazione in hotel. Trasferimento alla stazione di Hiroshima da dove partirete con lo shinkansen alla volta di Kyoto. Arrivo, resto della giornata a disposizione. Pasti esclusi. Pernottamento.


9° giorno:     Kyoto - Aeroporto del Kansai di Osaka

Prima colazione in hotel. Trasferimento all’Aeroporto Internazionale di Osaka in coincidenza con il volo di rientro in Italia. Partenza per l’Italia con il vostro volo prescelto.




LA QUOTA COMPRENDE

Assistenza in lingua inglese all'Aeroporto di Kansai ad Osaka, Trasferimenti da/per aeroporti, Guida parlante lingua italiana come da programma, Sistemazione in hotel di Categoria Turistica con la prima colazione, Treno Proiettile in 2° classe Osaka-Okayama, Okayama-Hiroshima e Hiroshima-Kyoto, Pasti durante le visite ed escursioni, Ingressi come da programma.

LA QUOTA NON COMPRENDE

Voli Intercontinentali e le tasse aeroportuali, Quota iscrizione e Assicurazioni, Pasti dove non indicati, ingressi dove non indicati, Bevande, Spese di carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato nella voce de "La quota comprende"
STAGIONI QUOTA A PERSONA IN DOPPIA SUPPLEMENTO SINGOLA RIDUZIONE TRIPLA

Bassa

Media

Alta

€. 1.800,00

€. 1.950,00

€. 2.100,00


€. 380,00



€. 80,00



Il calendario si riferisce alla partenza dal Giappone


BASSA STAGIONE MEDIA STAGIONE ALTA STAGIONE

Gennaio 2013: 08, 15, 22 e 29

Febbraio 2013: 05, 12, 19 e 26

Dicembre 2013: 03, 10 e 17

Marzo 2013: 05, 12, 19 e 26

Maggio 2013: 07, 14, 21 e 28

Giugno 2013: 04, 11, 18 e 25

Luglio 2013: 02, 09, 16, 23 e 30

Agosto 2013: 06, 13, 20 e 27

Settembre 2013: 03, 10, 17 e 24

Ottobre 2013: 01, 08, 15, 22 e 29

Aprile 2013: 02, 09, 16, 23 e 30

Novembre 2013: 05, 12, 19 e 26

Dicembre 2013: 24 e 31


AGEVOLAZIONI VARIE (*Offerte non cumulabili tra loro)


a. Prenota Prima 120D: 180 euro a coppia, almeno 120gg prima della partenza*
b. Prenota Prima 90D: 150 euro a coppia, almeno 90gg prima della partenza*
c. Prenota Prima 60D: 100 euro a coppia, almeno 60gg prima della partenza*
d. Over60: 35 euro a persona*
e. Viaggiare Insieme (min. 8 persone): Sconto forfettario di 100 euro*
f. Honeymoon: 200 euro a coppia per viaggi di nozze*



 

Ultimo aggiornamento Sabato 26 Gennaio 2013 12:24
 

 

 

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  • Diffuso il 03.01.2012. Tuttora valido.

    La situazione nella centrale Fukushima-I, sita nell’omonima Prefettura a oltre 200 km a nord di Tokyo, continua a presentare miglioramenti. Tutti e tre i reattori interessati dall’incidente nucleare verificatosi in conseguenza degli eventi dell’11 marzo continuano ad essere raffreddati in modo stabile e sostenibile. Le Autorità giapponesi confermano che non vi saranno ritardi nel compimento della prima fase della "road map" per la risoluzione dell'emergenza nucleare che - come noto - prevede il raggiungimento dello stato di fermo a freddo ("cold shutdown") dei reattori entro la fine dell'anno.

    Tale dato, assieme ai risultati sul monitoraggio dei livelli di intensità di dose e di fallout sul terreno effettuati dalle Autorità giapponesi in collaborazione con il Dipartimento per l’Energia degli Stati Uniti, consente, anche a seguito di coordinamento con i partner europei e con i principali Paesi occidentali, di confermare la zona in cui si sconsiglia ogni tipo di viaggio ad un’area di 30 km dalla centrale di Fukushima-I e nelle zone di “evacuazione allargata” a nord ovest di suddetta area dove si registrano livelli di radioattività ambientale superiori a quelli consentiti (vedi questa mappa).

    Ferma restando tale zona di esclusione, è opportuno che quanti si trovino a risiedere o decidano di stabilire la propria residenza in un’area compresa nel raggio di 80 km dalla centrale di Fukushima-I consultino regolarmente le Autorità locali per avere informazioni in merito all’evoluzione dei livelli di radioattività ambientale e ricevere raccomandazioni volte a limitare, per quanto possibile, l’esposizione alle radiazioni.

    A Tokyo i livelli di radioattività ambientale (intensità di dose) sono compresi tra 0,028 e 0,079 microSievert/ora; tali valori sono inferiori a quelli tipici riscontrabili in numerose città italiane. I valori della radioattività dell'acqua potabile nella capitale sono sempre al di sotto della soglia di rilevabilità e non esistono quindi rischi di contaminazione. Dati continuamente aggiornati sono disponibili sul sito del Ministero dell’Università e Ricerca giapponese. Fenomeni di accumulazione in aree verdi e canali di scolo possono a volte dare origine a punti isolati di concentrazione radioattiva superiore ai valori tipici che tuttavia, essendo estremamente circoscritti, non comportano un aumento dell’esposizione media al di fuori del raggio di pochi metri.

    Per ciò che concerne il cibo, le soglie dei livelli ammissibili di contaminazione e quindi eventuali criteri di restrizione sono stati determinati assumendo che ci sia un consumo continuato di generi alimentari contaminati per un periodo di un anno. In base a questi criteri le Autorità giapponesi hanno adottato in alcuni casi misure restrittive della distribuzione e del consumo dei prodotti della Prefettura di Fukushima e di alcune zone di altre Prefetture vicine.
    La lista di tutti gli alimenti soggetti a restrizione è disponibile in questa scheda (nomi in sottolineatura).
    Per quanto concerne il pescato, livelli di contaminazione superiori ai limiti di riferimento sono stati rilevati esclusivamente nelle acque della Prefettura di Fukushima (dove le attività di pesca sono tuttora sospese) e in alcuni casi nelle acque settentrionali della prefettura di Ibaraki. I risultati di tutti i controlli effettuati sul pescato sono riassunti in questo grafico.

    Il consumo occasionale di cibo contaminato con i livelli riscontrati finora in Giappone non comporta necessariamente un effetto diretto sulla salute. E’ tuttavia buona norma diminuire le possibili occasioni di esposizione mantenendo una dieta variegata e assicurando un’adeguata differenziazione delle zone di approvvigionamento degli alimenti consumati.

    Per la sua configurazione e posizione geografica, il Giappone resta un Paese sottoposto a importanti movimenti tellurici. Le strutture – soprattutto alberghiere e i luoghi pubblici - sono ben adeguate per farvi fronte, con tecnologie antisismiche all’avanguardia nel mondo, quantomeno a partire dagli edifici costruiti dopo il 1981.  Il Governo Metropolitano di Tokyo ha predisposto un dettagliato manuale in lingua giapponese e inglese che contiene tutte le informazioni necessarie su come agire in caso di terremoto e del quale è opportuno prendere attenta visione. Un manuale di base sugli accorgimenti da adottare in caso di eventi sismici redatto in lingua italiana è disponibile sulla home page del sito della nostra Ambasciata  al link  “Emergenza Terremoto”.

    Nelle aree costiere del Nord Est colpite dal sisma e dallo tsunami dell’11 marzo, la situazione è sostanzialmente tornata alla normalità. Tuttavia si potrebbero ancora verificare alcune disfunzioni nei trasporti, nelle comunicazioni e nei servizi di fornitura idrica ed elettrica. Quanti si trovassero a viaggiare in dette aree sono tenuti a rispettare scrupolosamente le indicazioni delle Autorità locali.

    Al fine di mantenere un costante monitoraggio della presenza di connazionali nel Paese ed assicurare migliori capacità di assistenza in caso di eventi sismici si raccomanda a tutti i connazionali che intendessero recarsi in Giappone di registrare la loro presenza nel Paese tramite il sito www.dovesiamonelmondo.it

    Da agosto a novembre in Giappone sono frequenti i tifoni, in particolare nella parte sud-ovest del Paese. Si raccomanda di verificare costantemente la situazione meteorologica consultando il sito web dell’Agenzia Meteorologica Giapponese www.jma.go.jp/jma/indexe.html e di prestare la massima attenzione alle indicazioni di volta in volta diramate dalle Autorità locali. Per informazioni e consigli su questo tipo di fenomeni consultare anche il FOCUS “Allarmi Meteo – cicloni tropicali” sulla home page di questo sito.

    Si raccomanda a tutti coloro che intendano intraprendere un viaggio in Giappone e ai connazionali presenti nel Paese di tenersi comunque informati sull’evoluzione della situazione, consultando frequentemente il sito della nostra Ambasciata a Tokyo: www.ambtokyo.esteri.it.

     

     

    Fonte: Sito Viaggiare Sicuri

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  • Annuncio

    Al terminine del Simposio "Radiation Effects on Human Health" organizzato il prossimo 24 ottobre dall'Ambasciata presso l'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, si terra’ un incontro della comunita' italiana con il Prof. Aldo PINCHERA, principale relatore del Simposio e uno dei piu’ noti esperti mondiali della materia.

     

    L'incontro si terra' all'Istituto Italiano di Cultura lunedi' 24 ottobre dalle ore 18:30 alle ore 19:30 ed e’ prevista una sessione di domande e risposte da parte del pubblico. Si prega di registrare la propria partecipazione a questo link.

     

     

    Situazione nell'impianto nucleare di Fukushima-I

    Il piano di intervento presso l'impianto di Fukushima-I sta procedendo ed e' stato recentemente raggiunto il risultato di portare la temperatura di tutti e tre i reattori coinvolti nell'incidente al di sotto dei 100 gradi centigradi. Si tratta di una condizione necessaria per il raggiungimento del fermo a freddo ("cold shutdown") dei reattori, che ora i tecnici giapponesi sperano di raggiungere entro la fine dell'anno, in breve anticipo rispetto alla tabella di marcia precedentemente stabilita. Anche la situazione della radioattivita' ambientale all'interno dell'impianto e' considerevolmente migliorata e stime recenti mostrano che le residue emissioni che ancora si registrano comporterebbero una dose assorbita in loco su base annuale di 0.2 milliSievert (inferiore al livello di riferimento di 1 milliSievert assunto come soglia di esposizione al pubblico).

     

    Monitoraggio Ambientale

    Il monitoraggio dei livelli di radioattivita' ambientale (intensita' di dose) e sul deposito di sostanze radioattive ("fall-out") rilasciate nell'ambiente in conseguenza dell'incidente all'impianto nucleare di Fukushima-I e' stato recentemente esteso e i dati disponibili ora comprendono anche l'area metropolitana di Tokyo e la prefettura di Kanagawa, oltre a tutte le altre prefetture del nord-est.

    Con questi rilevamenti si confermano i livelli di radioattivita' ambientale a Tokyo, che nell'area metropolitana della citta' si mantengono al di sotto di 0.1 microSv/ora (il valore misurato a Shinjuku e' di 0.06 microSv/ora nel rilevamento delle ore 15 del 17 ottobre). Nelle zone all'estrema periferia a ovest del territorio metropolitano in alcune zone boschive i valori riportati si attestano intorno a 0.1-0.2 microSv/ora.

    Nei giorni scorsi e' stato riportato un caso di rilevazione di radioattivita' molto superiore ai valori tipici della Capitale, nella circoscrizione di Setagaya-ku, in prossimità di una abitazione dove si era registrato un valore di intensita' di dose di 3.35 microSv/ora. E' stato successivamente confermato che la radioattivita' rilevata era dovuta a materiale giacente nell'abitazione da molti anni contenente un isotopo del Radio in passato (fino a circa 30 anni orsono) impiegato in alcune lavorazioni industriali. Il materiale contenente questo isotopo radioattivo non ha dunque nessuna relazione con l'incidente nucleare di Fukushima ed e’ stato rimosso e smaltito dalle Autorita’ giapponesi.

    E' stata inoltre riportata la presenza di Stronzio sul tetto di una abitazione e in una grondaia nel distretto di Okurayama a Yokohama. Le autorita' locali ed il Ministero della Ricerca si sono attivati per stabilire l'entita' e le implicazioni di questa rilevazione che sono oggetto di costante monitoraggio anche da parte dell’Ambasciata.

     

    In generale, si deve tener conto che fenomeni di accumulazione in aree verdi e canali di scolo possono dare origine a punti isolati di concentrazione della radioattivita' che comportano un aumento dell’intensita' di dose locale, ma che influiscono in modo trascurabile sull'esposizione media ed in particolare su quella di lungo periodo. A titolo esplicativo e di confronto, ricordiamo che i valori di radioattivita' ambientale durante voli intercontinentali (per esempio Roma-Tokyo) l'intensita' di dose e' tipicamente 5 microSv/ora, ma l'esposizione media che ne risulta alla luce del limitato tempo di esposizione e' tale da non generare effetti significativi sulla salute.

     

    Sicurezza Alimentare

    Le autorita' locali delle Prefetture continuano l'attivita' di monitoraggio della radioattivita' degli alimenti. Ad oggi (dati fino al 16 ottobre) sono state effettuate analisi su 34.911 campioni di alimenti. Su questi, un totale di 718 (di cui 456 su prodotti della Prefettura di Fukushima) sono risultati contenenti valori di radioattivita' superiori ai livelli di riferimento.

     

    A seguito dei risultati di tali rilevazioni sono oggi esclusi dalla distribuzione commerciale 26 diversi tipi di alimenti prodotti nella Prefettura di Fukushima. Al di fuori di questa Prefettura sono attualmente in vigore restrizioni per le foglie di te' prodotte a Ibaraki, Gunma, Tochigi, Chiba e Kanagawa e per la carne bovina di alcuni allevamenti di Iwate, Tochigi e Miyagi (vedi questa scheda). Casi isolati di contaminazione sono stati riportati per alimenti specifici come selvaggina cacciata nelle prefetture di Fukushima, Miyagi e Tochigi, nonche' alcune specie di funghi delle prefetture di Shizuoka, Chiba ed Ibaraki.

    Per quanto concerne il pescato, livelli di contaminazione superiori ai limiti di riferimento sono stati rilevati esclusivamente nelle acque della Prefettura di Fukushima (dove le attivita’ di pesca sono tuttora sospese) e in alcuni casi nelle acque settentrionali della prefettura di Ibaraki. I risultati di tutti i controlli effettuati sul pescato sono riassunti in questi grafici (mappa1, mappa2)

    Il consumo occasionale di cibo contaminato non comporta necessariamente un effetto diretto sulla salute, e' tuttavia buona norma diminuire le possibili occasioni di esposizione mantenendo una dieta variegata e assicurando una adeguata differenziazione delle zone di approvvigionamento degli alimenti consumati.

    Assieme ai partner europei e’ stato recentemente elaborato un testo condiviso da tutti i Paesi UE con alcune valutazioni e raccomandazioni riguardanti la sicurezza alimentare in Giappone. Il testo e' disponibile a questo link.

     

    Raccomandazioni particolari e avvisi di viaggio

     

    La situazione all'impianto nucleare di Fukushima-I, assieme ai risultati sul monitoraggio dei livelli di intensita’ di dose e di "fall-out" sul terreno, consente, anche a seguito di coordinamento con i partner europei e con i principali paesi occidentali, di ridurre la zona in cui si sconsiglia ogni tipo di viaggio ad un’area di 30km dalla centrale di Fukushima I e nelle zone di “evacuazione allargata” a nord ovest di suddetta area dove si registrano livelli di radioattivita’ ambientale superiori a quelli consentiti (vedi questa mappa).

    Ferma restando tale zona di esclusione, e’ opportuno che quanti si trovino a risiedere o decidano di stabilire la propria residenza in un’area compresa nel raggio di 80km dalla centrale di Fukushima-I consultino regolarmente le Autorita' locali per avere informazioni in merito all’evoluzione dei livelli di radioattvita' ambientale e ricevere raccomandazioni volte a limitare, per quanto possibile, l’esposizione.

     

    Fonte: Ambasciata d'Italia a Tokyo

     


     

     

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  • AGGIORNAMENTO SITUAZIONE SICUREZZA NUCLEARE

     

    Nei giorni scorsi e’ stata presentata dalla TEPCO (societa’ di gestione dell’impianto nucleare di Fukushima-I) un’analisi degli eventi immediatamente successivi al terremoto e allo tsunami dell'11 marzo. La conclusione preliminare mostra che una parte considerevole degli elementi del nocciolo del reattore numero 1 della centrale ha raggiunto, nelle ore immediatamente seguenti alla perdita di fluido di raffreddamento (11 marzo alle ore 18 circa), temperature in grado di causare la fusione del combustibile contenuto all'interno delle barre. Almeno una parte del combustibile si sarebbe quindi depositata nel fondo del contenitore pressurizzato (Reactor Pressurized Vessel – RPV), il che implicherebbe che si e’ determinata la fusione (parziale o totale) del nocciolo. Il successivo ripristino di alcuni dei sistemi di emergenza (prima alimentati con acqua marina e poi con acqua dolce) ha in seguito permesso il raffreddamento del reattore che, ormai da diverse settimane, presenta una situazione stabile in termini sia di temperatura (intorno ai 100 gradi centigradi sul fondo del RPV), sia di pressione. Un’analoga totale o parziale fusione potrebbe essersi verificata nelle ore successive alle calamita’ naturali dell'11 marzo anche nei reattori 2 e 3. Questo quadro confermerebbe oggi cio’ che la stessa TEPCO e altre fonti avevano ventilato come possibilita’ gia’ all’inizio della crisi.

     

    Tali ipotesi di fusione del nocciolo, anche se verificate, non hanno influenza diretta sull’attuale stato dei reattori e non implicano, quindi, nessun tipo di deterioramento delle condizioni di rischio. La valutazione di quest’Ambasciata e’ che la situazione della radioattività ambientale e le conseguenze relative all’emergenza nucleare non presentano elementi di pericolosità per la salute al di fuori del perimetro di 80 chilometri dalla centrale di Fukushima-I (area che a titolo prudenziale si continua, peraltro, a sconsigliare ai connazionali).

     

    L'obiettivo principale e i tempi degli interventi della TEPCO, volti a portare i reattori in condizioni di sicurezza, restano invariati rispetto a quelli fissati dalla “road-map” del 17 aprile, successivamente aggiornata a distanza di un mese. Nel corso della Fase-1 (tre mesi a partire da meta' aprile) si prevede il ripristino dei vari sistemi di raffreddamento dei reattori e delle piscine di stoccaggio del combustibile nucleare, mentre nella Fase-2 (durata tre-sei mesi a partire dalla fine della Fase-1) si procederebbe a realizzare il fermo a freddo ("cold shut-down") dei reattori nucleari e il ripristino di tutti i sistemi di sicurezza.

     

    Il Governo giapponese ha presentato a sua volta un piano che include provvedimenti riguardanti, fra l’altro, il monitoraggio ambientale e varie strategie di intervento. Le due roadmap sono definite in dettaglio nei documenti originali, che sono disponibili a questo link.

     

    SICUREZZA ALIMENTARE

     

    Attualmente, al di fuori della prefettura di Fukushima e del nord della prefettura di Ibaraki, non si registra nessun valore di contaminazione negli alimenti al di sopra dei limiti stabiliti (che in Giappone sono in genere piu' restrittivi rispetto agli standard internazionali). Cio’ vale in particolare per tutta l’area metropolitana di Tokyo.

     

    Nel complesso, sono stati finora effettuati piu' di 3.300 controlli in tutto il Giappone orientale (vedasi il documento sul sito del MEXT, in particolare pagg. 21-25) e, a tutt'oggi, sono in vigore restrizioni alla distribuzione e al consumo soltanto relativamente al latte, ad alcuni ortaggi e a un particolare tipo di pescato ("cicerello") provenienti dalla prefettura di Fukushima, oltre agli spinaci della prefettura di Ibaraki. Nessun altro provvedimento e' vigente al momento, perche' non si ravvisano condizioni di potenziale pericolosita' per la salute in tutti gli altri casi. Si ricorda che i limiti massimi di radioattivita’ ammissibili negli alimenti sono fissati assumendo che ci sia un consumo continuativo di ogni determinato prodotto per un periodo di un anno.

     

    Nei giorni scorsi sono state, invece, rilevate tracce di contaminazione nelle foglie di te' provenienti dalla prefettura di Kanagawa, adiacente a Tokyo, la cui raccolta e' stata immediatamente sospesa. Sono in corso accertamenti per stabilire i meccanismi che hanno provocato questo tipo di contaminazione.

     

    L'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) rimanda al sistema di monitoraggio e di regolamentazione delle Autorita’ giapponesi. Informazioni e risposte a domande frequenti (FAQ) sono disponibili sul sito dell’OMS a questo link.

     

    Fonte: Ambasciata d’Italia a Tokyo


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  • Diffuso il 11.05.2011. Tuttora valido.


    Per la sua configurazione e posizione geografica, il Giappone e’ sempre stato un Paese sottoposto a movimenti tellurici. Le Autorità e le strutture – soprattutto alberghiere e i luoghi pubblici - sono ben adeguate per farvi fronte, con tecnologie antisismiche all’avanguardia nel mondo, soprattutto a partire dagli edifici costruiti dopo il 1981.

    Nella centrale nucleare Fukushima-I, sita nell’omonima Prefettura a oltre 200 km a nord di Tokyo e danneggiata dal maremoto dell’11 marzo, si registrano ormai miglioramenti costanti e stabili.

    La TEPCO, gestore dell’impianto, ha messo a punto una road map che prevede di realizzare entro gli inizi di luglio il ‘cold shutdown’, ovvero il definitivo spegnimento dei reattori della centrale, ed entro l’autunno la bonifica dell’area di Fukushima-I, l’unica ad aver effettivamente registrato effetti di contaminazione.

    Rimane l’ordine delle Autorita’ giapponesi di evacuazione della popolazione in un raggio di 20 km dalla centrale di Fukushima-I, nonche’ di alcuni specifici centri abitati situati al di fuori della zona in questione. Il Governo statunitense continua a mantenere un approccio prudente che porta a sconsigliare di recarsi in un’area fino a 80 km dalla centrale. Tale valutazione prudenziale è condivisa dal Governo italiano e la raccomandazione di evitare questa più ampia fascia è valida anche per i cittadini italiani (si tenga presente che Tokyo dista circa 250 km da Fukushima-I.

    Al di fuori di questa zona di 80 Km dalla centrale di Fukushima, non si ravvisano condizioni ambientali che possano mettere a rischio la salute pubblica.

    Per quanto riguarda i livelli di radioattività ambientale si conferma il rientro nella normalità dei valori registrati. A titolo di raffronto fra il livello attuale di radiazione ambientale a Tokyo e quello medio di alcune città italiane, si riporta quanto segue:

    - I valori di rateo di dose di radiazione media in Emilia Romagna è compreso tra 0.06 e 0.20 microSv/ora. Il valore medio a Bologna è di 0.10 microSv/ora (dati ARPA Emilia Romagna).
    - I valori di rateo di dose media a Firenze è di 0.12-0.13 micrSv/ora e a Pisa di 0.12 microSv/ora (dati ARPAT Toscana)
    - Il valore medio che si registra a Roma è di 0.25 microSv/ora (dati Protezione Civile).

    A Tokyo, il livello attuale è di 0.07 microSv/ora (dati Tokyo Metropolitan Institute of Public Health). I valori forniti dal Governatorato Metropolitano sono stati confrontati e confermati da misure della nostra Protezione Civile nei mesi di Marzo-Aprile.

    I valori della radioattività dell'acqua potabile a Tokyo risultano al di sotto del valore di rilevabilità e non esiste quindi alcun problema di contaminazione. Dati aggiornati continuamente sono disponibili sul sito del Ministero dell’Università e Ricerca (MEXT).

    Per quanto riguarda il cibo: le soglie dei livelli ammissibili di contaminazione e quindi eventuali criteri di restrizione sono stati determinati assumendo che ci sia un consumo continuato (per un periodo di un anno) dei prodotti. In base a questi criteri le Autorità giapponesi hanno adottato misure restrittive della distribuzione e del consumo dei prodotti di alcune zone delle prefetture di Fukushima (essenzialmente verdure a foglia larga e latte) e Ibaraki (solo spinaci). La probabilità che questi prodotti possano entrare in commercio ed essere distribuiti a Tokyo è pressoché nulla. Il sito del Ministero della Salute (MHLW) presenta una tabella aggiornata e dettagliata con i tipi di prodotti sottoposti a restrizioni.

    In conclusione, alla luce delle circostanze sopra descritte e continuamente monitorate dall’Ambasciata a Tokyo, non si ravvisano motivi che possano sconsigliare viaggi in Giappone al di fuori dell'area di 80 Km dalla centrale di Fukushima.

    Si raccomanda a tutti coloro che intendano intraprendere un viaggio in Giappone e ai connazionali presenti nel Paese di tenersi informati sull’evoluzione della situazione, consultando frequentemente il sito della nostra Ambasciata: www.ambtokyo.esteri.it.

    L’Ambasciata e' operativa dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 17:00 e raggiungibile via e-mail al recapito consular.tokyo@esteri.it e, telefonicamente, al centralino (+81 3 3453 5291) e allo +81 3 3453 5274. Eventuali emergenze potranno essere segnalate nelle ore notturne e nei weekend (H24) al numero di cellulare+81 90 3908 1006.
    La cancelleria consolare opera secondo gli orari consueti: da lunedì a venerdì dalle 9:30 alle 12:30 e il mercoledì anche dalle 14:30 alle 17:00.
    Il Consolato Generale d'Italia in Osaka risponde ai recapiti telefonici +81 6 4706 5820 nelle ore di ufficio e, per emergenze nelle ore notturne e nei weekend (H24) al cellulare di emergenza +81 90 3350 1561, oltre che all'indirizzo e-mail consolare.osaka@esteri.it.

     

    Fonte: Sito Viaggiare sicuri.


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  • Rilanciare i vini italiani in Giappone: è l’obiettivo di un incontro tecnico organizzato dal MAE e dall'Ambasciata italiana a Tokyo il 3 maggio alla Farnesina per discutere della migliore strategia per ampliare le esportazioni di vino italiano nel paese del Sol Levante. Queste, infatti, negli ultimi anni sono scese, nonostante complessivamente il Giappone abbia aumentato le importazioni.

    Il recente terremoto ha poi ulteriormente penalizzato tutte le esportazioni verso lo stato, comprese quelle "food and beverage". Ci son poi da scontare gli effetti della crisi economica globale, che ha ridotto drasticamente il potere di acquisto dei potenziali fruitori. Questi ultimi, di conseguenza, si sono orientati verso prodotti a buon mercato.

    La conferma viene anche dal calo che hanno subito le vendite dei vini francesi, maggiore competitor per l'Italia, e dall'incremento di quelle del Cile che offre prodotti meno costosi. E' stato rilevato anche che manca una strategia sul "Brand Italia" e che c'e' un posizionamento poco focalizzato del vino italiano nel mercato giapponese. Tra i vari temi che si discuteranno nel tavolo, infatti, c'e' anche quello di come incrementare le vendite di vino nei supermercati giapponesi, dato che a oggi la penetrazione in quel mercato e' del 24 per cento, a fronte di quella nella ristorazione e grossisti pari al 49 per cento.

    Domani la Farnesina ospiterà anche un altro evento dedicato al paese del Sol Levante: un incontro sulle prospettive di cooperazione economica tra Ue e Giappone.

    Fonte: Ministero degli Affari Esteri (MAE)
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  • EMERGENZA NUCLEARE

     

    Procedono le operazioni in atto all'impianto di Fukushima-I. Le attivita' correnti si concentrano su:

    - travaso dell'acqua altamente contaminata rinvenuta nei locali delle turbine del reattore numero 2 verso il contenitore dell'adiacente impianto di trattamento dei residui radioattivi. La quantita' di acqua che deve essere trasferita e' stata stimata in 25.000 tonnellate e viene attualmente trasferita ad un ritmo di circa 480 t/giorno.

    - continua l'iniezione di azoto nel contenitore primario dell'unita' 1 mentre la stessa operazione non e' ancora iniziata nelle unita' 2 e 3.

    Hano cosi' preso avvio le prime azioni indicate nella tabella di marcia presentata dalle autorita' giapponesi nei giorni scorsi.

     

    Il livello di radioattivita' ambientale all'ingresso dell'impianto ("West Gate") continua a decrescere stabilmente ed ha raggiunto oggi il livello di 25.6 microSv/ora. Questo dato indica che al momento continuano a non esserci emissioni significative dall'impianto di Fukushima-I.

     

    Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MLIT) ha comunicato il sistema di monitoraggio e certificazione sulla possibile contaminazione delle merci che vengono spedite dai porti di Yokohama e Tokyo. Esiste la possibilita' di ottenere dei certificati sull'eventuale contaminazione delle merci, attraverso misurazioni sia sul materiale imbarcato sia sulle navi che lasciano questi due porti. Informazioni dettagliate sono disponibili sul sito del MLIT.

     

    Il Capo di gabinetto Yukio Edano ha comunicato ieri ai media che il governo ha stabilito l'obbligatorieta' della zona di esclusione di 20 km intorno alla centrale di Fukushima, entrata in vigore alla mezzanotte del 21 aprile. L'ingresso non autorizzato nella zona ora è giuridicamente precluso, fatta eccezione per i residenti che hanno ottenuto un permesso temporaneo per rientrare a raccogliere beni nelle proprie abitazioni. Finora la richiesta di evacuare era non vincolante giuridicamente. Non saranno invece consentite eccezioni all'interno diu un raggio di 3 km dalla centrale. Sono previste pene pecuniarie per i trasgressori.

     

    Contaminazione del cibo

    Continuano le analisi sulle possibili contaminazioni di cibo nelle prefetture interessate dall'emergenza nucleare. La tabella con lo stato attuale sulle restrizioni della distribuzione e  consumo di alcuni prodotti dalle prefetture di Fukushima (福島県), Ibaraki (茨城県), Tochigi (栃木県), Gunma (群馬県) e Chiba (千葉県) viene continuamente aggiornata ed e' disponibile a questo link. Non sono stati registrati ulteriori casi di contaminazione del pescato in nessuna della analisi effettuate nei giorni scorsi.

     

     

    Fonte: Ambasciata d’Italia a Tokyo


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